Figura, show di Charlène Guignard e Marco Fabbri: gli azzurri secondi dopo la rhythm dance delle Finali Grand Prix

Olimpiadi invernali 2018 pattinaggio di figura AFP/LaPresse

Nella prima metà di gara delle Finali di Grand Prix in Canada la coppia tricolore delle Fiamme Azzurre si regala una grande rhythm dance e si piazza alle spalle degli statunitensi Hubbell-Donohue

Strepitosi anche nell’olimpo, nella sfida tra i più grandi. Charlène Guignard e Marco Fabbri, all’esordio in carriera nelle Finali di Grand Prix, a Vancouver mettono la propria firma su un’eccezionale prima metà di gara che li proietta al secondo posto dietro soltanto agli statunitensi Hubbell-Donohue. Sul ghiaccio canadese del Doug Mitchell Thunderbird Sports Centre la coppia delle Fiamme Azzurre sfiodera una rhythm dance da applausi etotalizza 78.30 punti (42.59 di valutazione tecnica e 35.71 per le components), distante appena 2.23 lunghezze dal tandem americano al comando. Gli azzurri allenati da Barbara Fusar Poli si lasciano invece alle spalle i russi Sinitsina-Katsalapovterzi a 77.33, ma soprattutto i connazionali Stepanova-Bukin, fermatisi per ora al quarto posto con 77.20 punti. Nel secondo segmento di gara Charlìne e Marco proveranno così a diventare la terza coppia di sempre della danza italiana a centrare un podio nelle Finali di Grand Prix, loro che, però, dovessero riuscirsi sarebbero anche i primi a farlo all’esordio assoluto. “Dopo le prime due tappe stagionali abbiamo lavorato a lungo su questa rhytm dance per renderla ancora più appassionante, precisa e pulita. Siamo molto felici perché siamo riusciti a pattinare proprio come volevamo e non potremmo davvero chiedere di più“, dice raggiante Marco Fabbri a caldo dopo la gara.

Nella primissima mattina italiana sono poi scesi sul ghiaccio anche Della Monica-Guarise tra le coppie di artistico. Il tandem delle Fiamme Oro si è classificato al 5° posto dopo il corto con 69.77 punti (36.77 di valutazione tecnica e 33.00 per le components) nella gara condotta a sorpresa dai cinesi Peng-Jin. (75.69). Per gli allievi di Cristina Mauri una buona prova ma purtroppo non impeccabile tanto da pensare di sognare il podio partendo da outsider. Nella notte italiana tra sabato e domenica i programmi liberi e gli attesissimi esiti del week-end canadese di Grand Prix.

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