Incentivi per le elettriche e tasse per le utilitarie: il Governo fa già marcia indietro?

L’emendamento che prevede una sorta di bbonus-manul per l’acquisto di auto nuove potrebbe essere modificato in Senato

Nella notte tra martedì e mercoledì è stato approvato un emendamento nella manovra di bilancio che prevede incentivi tra 1500 e 6.000 euro per chi comprerà dal primo gennaio 2019 un’automobili nuova a gas, ibrida o elettrica.

La nota dolente però è che chi comprerà un’auto nuova che inquina più di 90g/km di CO2 dovrà pagare di fatto una tassa da 150 a 3mila euro. Facendo un banale esempio, una Panda a benzina potrebbe arrivare a costare dai 400 ai 1.000 euro in più.

Dopo le prime rimostranze, il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato di essere contrario a “ogni ipotesi di nuova tassa su beni già ipertassati”.  Più morbido l’altro Vicepremier, Luigi di Maio, che ha dichiarato: “Questa norma è passata così in legge di bilancio ma si può migliorare al Senato”.

 

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