Gigi Buffon vuole la sfida contro i suoi ex compagni: “ok affrontare la Juve, ma non in finale”

AFP PHOTO / Thomas SAMSON

Gigi Buffon si appresta a vivere un’ultima giornata di Champions League al cardiopalmo col PSG alla ricerca del pass per gli ottavi

La Juve mi piacerebbe incontrarla sempre, tranne che in finale. Lì la vorrei evitare perché sarebbe un colpo basso della vita che non so se riuscirei a parare al meglio. Tutti gli altri incroci invece mi andrebbero bene“. Lo ha detto Gigi Buffon pensando a una ipotetica finale di Champions tra i bianconeri e il Psg, la sua attuale squadra. Il portiere, intervenuto al programma ‘Tiki Taka’ su Italia 1, è tornato sulla sua decisione di iniziare una nuova avventura con il club transalpino e sul suo rapporto ancora speciale con la Juventus: “Un campionato esotico non l’avrei considerato, a maggio è arrivato il Psg ed è stata una scelta ponderata con tutto il mondo Juve. Infatti ci siamo lasciati in modo molto bello, è stato un distacco dolce”. “La Juve -ha evidenziato Buffon- è una parte importantissima della mia vita. Ho vissuto lì quasi 20 anni, ho lasciato relazioni importanti e ho messo in campo ogni goccia di sudore per la causa. Ma ci sono dei momenti in cui è giusto darsi un abbraccio e capire che è giusto intraprendere un altro tipo di discorso”. A chi ha domandato quale sia il punto debole della Juventus di oggi, l’ex capitano bianconero ha risposto: “Ad oggi non ne vedo. Mi sembra la solita Juve con in più Cristiano Ronaldo. La mentalità, i valori e il gruppo storico sono rimasti gli stessi, in più è stato aggiunto un grande giocatore. Dopo anni di vittorie c’era bisogno di uno shock simile per ricreare entusiasmo e nuove energie per continuare e a vincere”.

AFP/LaPresse

Buffon ha poi confermato che la Nazionale per lui resta un capitolo chiuso: “Obiettivamente ormai siamo andati oltre, giustamente. Ho intrapreso un percorso nel quale è giusto dare fiducia a questi nuovi ragazzi e al ct che sta facendo un ottimo lavoro -ha sottolineato riferendosi a Mancini-. A livello di portieri poi non c’è nessuna esigenza, perché Donnarumma sta facendo benissimo e dietro di lui ci sono delle grandi certezze come Cragno, Meret, Perin e Sirigu“. Ieri intanto Modric ha vinto il suo primo Pallone d’Oro, ponendo fine al lungo dominio di Messi e Cristiano Ronaldo: “Modric ha fatto una stagione incredibile e negli ultimi anni ha dimostrato di essere un campione eccezionale. Penso che se l’avesse vinto Mbappè o Griezman non sarebbe stato uno scandalo, perché la vittoria di un Mondiale incide molto -è il parere di Buffon-. Solo la forza di due fenomeni come Cristiano Ronaldo e Messi ha fatto sì che negli ultimi 10 anni pesasse meno la vittoria di un Mondiale“. (Spr/AdnKronos)

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