F1, Carlos Sainz Jr. sicuro: “l’addio alla Renault non è una bocciatura. Verstappen? So come batterlo…”

Photo4 / LaPresse

Il pilota della McLaren ha parlato della decisione di passare alla McLaren, soffermandosi anche sugli obiettivi del team di Woking

Scelto al posto di Fernando Alonso, un onere importante per Carlos Sainz, chiamato a non far rimpiangere il due volte campione del mondo al volante della McLaren.

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Toccherà allo spagnolo e a Lando Norris riportare il team di Woking dove merita, dimenticando le ultime deludenti stagioni che hanno spinto il driver di Oviedo a dire basta con la Formula 1. Sainz però non ha nessuna paura di affrontare questa nuova sfida, affascinante ma al tempo stesso ricca di insidie: “lasciare la Renault non la considero una bocciatura, perché quando ho detto addio alla Toro Rosso a metà del 2017, sapevo che le mie opportunità di passare alla Red Bull sarebbero calate. E’ stato come lasciare una famiglia. Ma sono felice di passare alla McLaren, che, pur non essendo un team ufficiale, costituisce un pezzo di storia della F.1 e dopo la Ferrari è il più vittorioso. La realtà è che c’è un senso di frustrazione generale da parte di chi non guida una Mercedes o una Ferrari. Solo le Red Bull ogni tanto sono riuscite ad inserirsi grazie al loro incredibile telaio. Ma io sono fiducioso, la McLaren quest’anno ha compreso che con lo stesso motore di Red Bull e Renault non stava facendo un buon lavoro. Così ha resettato tutto e ha iniziato a battere un’altra via col desiderio di tornare al top. Anche se nessuno sa quanto tempo ci vorrà”.

verstappen

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Con Alonso un confronto c’è già stato ammette Sainz: “mi ha parlato della scuderia in termini lusinghieri. Se lo dice lui, non posso che crederci. Adesso è molto difficile vincere, ma io sono giovane e posso permettermi di partire con un progetto quasi da zero ed esserne leader. Norris? Ha già disputato alcune sessioni di libere ai GP e ormai i debuttanti arrivano pronti. Pensate a me, Verstappen, Leclerc. Bastano un paio di gare per imparare e dopo sei già al limite della macchina. Per quanto riguarda Max, l’ho sfidato in Toro Rosso e so che cosa fare per batterlo. Ma non è stato facile neppure convivere con Hülkenberg, un talento sottovalutato. Molto costante, veloce sul giro secco. Io so che posso lottare con piloti così e dunque non sono preoccupato al pensiero che un giorno possa guidare una McLaren vincente. Ho tanta voglia di F.1, ho degli obiettivi in testa e proverò di tutto per raggiungerli. Vero Brown pensa a Indy, ma il suo chiodo fisso è riportare la McLaren a vincere in F.1“.

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