F1, Leclerc salvato dall’Halo in Belgio: senza la protezione la monoposto di Alonso avrebbe potuto ucciderlo

incidente alonso spa AFP/LaPresse

Il FIA Global Institute ha terminato l’analisi dell’incidente occorso ad Alonso in Belgio, sottolineando come Leclerc avrebbe potuto perdere la vita senza la presenza dell’Halo

Charles Leclerc deve ringraziare l’Halo se può iniziare senza problemi la sua avventura con la Ferrari, visto che la protezione resa obbligatoria dalla FIA all’inizio della scorsa stagione gli ha letteralmente salvato la vita.

incidente alonso spa

AFP/LaPresse

La notizia arriva direttamente dal FIA Global Institute, che ha concluso l’indagine sull’incidente che ha visto coinvolto Fernando Alonso nell’ultimo Gran Premio del Belgio. La McLaren dello spagnolo, letteralmente volata dopo l’impatto con Hulkenberg, ha sorvolato l’Alfa-Sauber di Leclerc colpendola sull’Halo ed evitando dunque l’impatto con il casco del monegasco. Intervistato da Autosport, il direttore della sicurezza della FIA ha svelato: “dai dati disponibili e dai filmati, siamo fiduciosi del fatto che la ruota non avrebbe colpito il casco di Leclerc. Ma, mentre la monoposto di Alonso continuava a imbardare verso quella di Leclerc, crediamo chel’endplate dell’ala anteriore di Alonso avrebbe esattamente impattato la visiera di Leclerc. È però difficile prevedere la gravità del contatto con una certa precisione“. Un pericolo scampato come si evince anche dal rapporto del FIA Global Institute:

  • Il picco di forza stimata impartita sull’Halo è stato di 58kN, il 46% del requisito di carico prescritto dalla FIA e pari a 125kN per i punti di attacco tra Halo e telaio. La posizione del punto di contatto durante l’incidente era vicino al punto di applicazione del carico per i test di omologazione.
  • Se la ruota avesse colpito il casco di Leclerc con una forza simile, ci sarebbe stato un potenziale infortunio alla testa o al collo molto serio.
  • L’energia e la forza di una ruota che impatta sull’Halo sono intrinsecamente circoscritte dalla velocità e dalla massa del gruppo ruota e dalla forza della sospensione collegata. Se la massa totale dell’auto avesse impattato sull’Halo attraverso la sua struttura principale, l’energia di impatto sarebbe stata di circa 30kJ (basata su 840 kg a 30 km/h). Tale energia avrebbe avuto conseguenze devastanti se si fosse scaricata direttamente sul pilota. Tuttavia, l’Halo non sarebbe in grado di assorbire tutta questa energia senza deformazioni significative e probabili guasti.
  • Un’indagine della Sauber ha confermato che la struttura dell’Halo, i suoi attacchi e il telaio non sono stati danneggiati o deformati dall’impatto con la ruota.

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