Ciclismo, la rivelazione di Lance Armstrong: “i miei investimenti in Uber mi hanno salvato dalla povertà”

Armstrong AFP/LaPresse

L’ex ciclista ha rivelato in un’intervista di aver evitato la bancarotta grazie a 100.000 dollari investiti tanti anni fa in Uber, diventata poi una compagnia miliardaria

Lance Armstrong è tornato a parlare, concedendo un’intervista alla CNBC cinque anni dopo l’ultima rilasciata a Oprah Winfrey. Il texano ha parlato sia della sua situazione attuale che dei progetti futuri, rivelando anche un clamoroso retroscena relativo alla sua vita privata.

Il vincitore di 7 Tour de France, poi revocati per l’ammissione di aver utilizzato sostante dopanti, ha reso noto di essersi salvato dalla bancarotta grazie ad una lungimirante mossa, cioè investendo 100.000 dollari in Uber, compagnia di trasporto automobilistico privato a quei tempi non ancora famosa: “conoscevo Chris Sacca, un famoso broker, quando era sulla cresta dell’onda per Google e Twitter. Ci trovavamo bene insieme ed eravamo amici. Nel 2010 mi disse che stava cercando degli investitori per un progetto interessante, io sapevo che era un uomo intelligente e con dei buoni contatti. Non sapevo nemmeno si trattasse di Uber, pensavo mi facesse investire su Twitter. Gli diedi 100 mila dollari, per una compagnia che all’epoca valeva appena 3,7 milioni. Ora il suo valore è molto di più, questo è ovvio. Questo investimento ha salvato la mia famiglia e per questo seguo da vicino le evoluzioni di questa azienda“. Per la cronaca, oggi la Uber è stata valutata ben 72 miliardi di dollari e, il prossimo anno, dovrebbe arrivare addirittura a 120 miliardi.

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