Attacco talebano a Gazni, costretto a fuggire il bambino afghano a cui Messi regalò la propria maglia

La Presse/ REUTERS

Il piccolo Murtaza Ahmadi ha dovuto lasciare la propria casa insieme alla propria famiglia per via di un attacco talebano

Il bambino afgano di sette anni, diventato famoso, per indossare una maglia di Lionel Messi fatta con una busta di plastica è dovuto fuggire dalla sua casa nella provincia di Gazni dopo un attacco talebano, come ha confermato la sua famiglia oggi alla dpa.

La Presse/ REUTERS

Il piccolo Murtaza Ahmadi e la sua famiglia si erano trasferiti a Kabul dopo un attacco a novembre a Jaghori, il distretto in cui risiedevano. La famiglia aveva affittato una piccola stanza non riscaldata nella capitale dell’Afghanistan. Murtaza Ahmadi e la sua famiglia sono fuggiti di notte dopo che i talebani hanno tentato un attacco nella zona, considerata sicura fino ad allora. Durante la fuga, il ragazzino ha dovuto lasciare la palla e le due magliette che Messi gli aveva regalato nel febbraio 2006 con l’aiuto dell’Unicef, l’organizzazione di cui il calciatore argentino è ambasciatore, secondo quanto hanno riferito Murtaza e la sua famiglia in un incontro a Kabul. Circa tre anni fa balzò agli onori della cronaca il piccolo afghano che giocava a pallone indossando una maglia di Messi Albiceleste molto artigianale, realizzata con una busta di plastica. Così Murtaza Ahmadi riuscì a colpire media, tifosi, e la stessa Pulce, che poi fece contattare il bambino per poi fargli recapitare una maglia dell’Argentina, una del Barcellona e un pallone, tutto rigorosamente autografato dal 10 blaugrana.

Il sogno poi diventò realtà quando nel dicembre del 2016 Murtaza riuscì a scendere in campo con Messi, impegnato in un’amichevole in Qatar. Al suo ritorno in Afghanistan, la famiglia di Murtaza era stata minacciata da anonimi, che li hanno avvertiti che il bambino avrebbe potuto essere rapito se non avessero pagato una somma di denaro. Le minacce hanno costretto i genitori a limitare i movimenti del ragazzo fuori casa, ha spiegato la sua famiglia, che alla fine è fuggita da Jaghori dopo un recente attacco talebano. Più di 300.000 persone hanno dovuto lasciare le loro case in Afghanistan a causa del conflitto nel paese, secondo un rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari reso noto mercoledì. (ADNKRONOS)

Valuta questo articolo

Nessun voto.
Please wait...


FotoGallery