Atletica, ottavo posto per Valeria Straneo alla maratona di Valencia: ottimo il rientro dell’azzurra

LaPresse/Piero Cruciatti

Felicità e soddisfazione per Valeria Straneo al termine della maratona di Valencia, conclusa all’ottavo posto

Un ritorno sulla sua distanza, dopo oltre due anni. L’azzurra Valeria Straneo ha corso la maratona di Valencia, in Spagna, per chiudere con il tempo di 2h30:26 all’ottavo posto. Era dalle Olimpiadi di Rio, 840 giorni fa, che non si presentava al via di una prova sui 42,195 chilometri. La 42enne alessandrina del Laguna Running, primatista italiana dal 2012 con 2h23:44, si lascia alle spalle i problemi fisici che l’hanno frenata nelle ultime due stagioni, in una corsa affrontata con poco più di due mesi di preparazione specifica sotto la guida tecnica del coach Massimo Magnani, durante la quale aveva vinto il tricolore di mezza maratona in ottobre (1h12:04). Per la vicecampionessa mondiale del 2013 e argento europeo nel 2014, oggi un parziale a metà gara di 1h14:36 seguito da una seconda parte meno rapida (1h15:50), senza però cedere. Nel 2018 si inserisce al quarto posto delle graduatorie italiane stagionali.

“Sono davvero contenta – le parole di Valeria Straneo – perché in pratica è andata come speravo. Ho sentito la fatica nelle gambe dal 26° chilometro, a livello muscolare, ma credo di essermi difesa abbastanza bene. A un certo punto ho pensato: come faccio ad arrivare alla fine? Anche se il ritmo è un po’ calato, ci sono riuscita. Non sono partita troppo prudente, ma stavo comoda a quel passo e ascoltavo soprattutto le sensazioni. Sono soddisfatta anche dell’approccio mentale”. E adesso? “Si riparte da 2 ore e 30 minuti ed è qualcosa di concreto. Con gli allenamenti che verranno e un lavoro completo, si può migliorare questo risultato. Ma è solo questione di tempo. Se continuo così, potrò dare un occhio anche al cronometro nella prossima maratona!”.

Risultati eccellenti per i vincitori della Maratón Valencia Trinidad Alfonso EDP, targata IAAF Gold Label, entrambi etiopi e alla migliore prestazione di sempre sul suolo spagnolo: Leule Gebrselassie si impone con 2h04:30, decimo tempo mondiale dell’anno, davanti a El Hassan El Abbassi (2h04:43), marocchino con passaporto del Bahrain che realizza il primato asiatico. Al femminile Ashete Dido in 2h21:14 supera nel finale la keniana Lydia Cheromei (2h22:10 per il record mondiale master W40).

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