Panatta senza peli sulla lingua: “Federer come i Pink Floyd, che noia Djokovic e Nadal! Fognini indisponente ma…”

LaPresse/Fabrizio Corradetti

Adriano Panatta senza peli sulla lingua: l’ex tennista italiano parla a ruota libera del tennis moderno, di Federer, Djokovic, Nadal e Fognini

Adriano Panatta è una leggenda del tennis italiano e oltre all’indiscutibile talento, ha sempre avuto una particolare qualità che lo ha spesso destinto dai colleghi: la schiettezza di dire tutto ciò che pensa. L’ex tennista italiano, intervistato dal quotidiano fiorentino “La Nazione”, ha parlato del tennis moderno, delle differenze di gioco fra Roger Federer, Novak Djokovic e Rafa Nadal, concludendo poi con una chiosa su Fognini: “ai miei tempi, negli anni ‘70, il tennis era pop, i Beatles, Jimi Hendrix, rock e melodia. Ora non si capisce più niente, è tutto così elettrico, così metal. Ammiro molto Roger Federer, è un misto di Tony Bennett, McCartney, i Pink Floyd. Uno spettacolo. Federer mi stupisce ancora. Rafael Nadal tira forte e ha un grande agonismo, Novak Djokovic recupera tutto, ma il loro gioco è noioso. Oggi i tennisti giocano bene, ma sono marcantoni che picchiano forte. Ai miei tempi era diverso, vuoi mettere la poesia di una volèe. […] Confesso che seguo poco Fognini, ma è un bel giocatore che avrebbe i colpi per stare nei primi dieci al mondo. Le sue défaillance sono caratteriali, a volte il suo atteggiamento è davvero indisponente”.

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