Scandalo Fancy Bears – Wiggins shock: “quelle accuse stavano per uccidere mia moglie!”

Catherine Wiggins e Bradley Wiggins LaPresse/PA

Bradley Wiggins e la durissima intervista: l’ex ciclista britannico senza peli sulla lingua dopo lo scandalo Fancy Bears

Bradley Wiggins esce allo scoperto: l’ex ciclista britannico, che adesso si è dato al canottaggio, ha rilasciato un’interessante e durissima intervista al The  Guardian, nella quale ha parlato delle rivelazioni del gruppo di hacker russi Fancy Bears, secondo il quale Wiggins avrebbe fatto uso del Tue prima del Tour de France del 2011 e del 2012 e del Giro d’Italia 2013. L’autorizzazione terapeutica avrebbe permesso al britannico di assumere il triamcinolone acetonide, ovvero un corticosteroide ad azione prolungata.

Catherine Wiggins e Bradley Wiggins

ZumaPress

Quelle accuse stavano quasi per uccidere mia moglie. È uscita solo adesso dalla riabilitazione. Ciò che avrei dovuto fare è uccidere qualcuno, perché così avrei avuto il diritto di difendermi, e un processo giusto. Anche i figli ne hanno sofferto e quando vedi la tua famiglia soffrire, è terribile. Mia moglie è uscita da poco dalla riabilitazione. Lei è bipolare, ha questa paura della ‘vergogna’, delle persone che stavano a guardarla per tutto il tempo. Se avessi ucciso qualcuno, avrei avuto un processo giusto al termine del quale sarei stato assolto, oppure dichiarato colpevole. Non mi sarei trovato in una situazione di mezzo, indefinita, nella quale però non si riscontra nessuna evidenza di avere fatto qualcosa di sbagliato“, ha raccontato Wiggins.

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