Vanessa, il ritiro dopo Tokyo 2020 e le accuse di doping a Magnini: Federica Pellegrini a cuore aperto

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Federica Pellegrini a 360 gradi, dalla vita privata all’amore per lo sport: la nuotatrice italiana a cuore aperto su tutte le sfaccettature della sua vita

Federica Pellegrini si racconta in una lunga intervista. La nuotatrice italiana più vincente di sempre parla della sua vita privata, del ritiro dopo Tokyo 2020 e di quello che sogna di fare una volta smessi i panni da sportiva.

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A Corriere della Sera, la 30enne originaria di Mirano svela i pro ed i contro della sua scelta di continuare a nuotare dopo le deludenti ultime Olimpiadi. “È una scelta a due facce. – ammette Federica Pellegrini .– Il bello è che continuo a fare ciò che mi piace. Il brutto sono i riflettori puntati e le aspettative. So che quando ci sono io in acqua non mi regala niente nessuno. A Tokyo, a 32 anni, per me potrebbe essere un trionfo entrare nella quinta finale olimpica dei 200 stile. Però a voi non basterebbe. In Italia il giornalismo sportivo non aiuta i campioni, e non lo penso solo io. I titoloni acchiappa like non mi sono mai piaciuti”. 

In gara, in costume e occhialini, mi trasformo. – continua – Non vedo distanza: in entrambi i momenti, privato e pubblico, sono io. Aspetti diversi, ma sempre io. Non mi definirei fragile né insicura, comunque. Una che, dentro e fuori dall’acqua, sa cosa vuole. Sono molto sensibile, insicura no. Imparare ad accettare la sconfitta, rialzarsi, ricominciare. Perdere mi scoccia moltissimo, per pochi centesimi, poi, non ti sto a spiegare… È inutile: non mi abituerò mai”. 

federica pellegriniSulle sue due più grandi sconfitte, poi la nuotatrice italiana racconta: “a Londra ero spenta, ovattata, già sapevo cosa sarebbe successo: prima non avevo avuto buone sensazioni in acqua. Rio, invece, è stata l’arrabbiatura suprema: essere prontissima e arrivare quarta per un decimo di secondo. Mi ci è voluto un mesetto per metabolizzare. La sera della gara ho detto basta, non voglio più soffrire così per un lavoro di anni buttato. Ma ho accettato i buoni consigli di chi mi sta vicino: prendere sempre le decisioni a mente fredda. Alla fine ha prevalso la voglia di non chiudere con un ricordo così brutto. Avevo tempi eccezionali ogni volta che mi tuffavo, in Brasile ero certa di fare una bella gara. Due giorni prima ho sentito un calo di forza. Il ciclo, che aspettavo appena prima, invece è arrivato due giorni dopo la finale. Di queste cose si parla sempre troppo poco. Ha contato anche quello. Avere il ciclo durante le gare non mi ha mai dato fastidio. Avere le gare la settimana prima, invece, è da evitare. Prima del Mondiale di Budapest 2017 ho preso la pillola ma l’ho subito interrotta perché mi gonfiava e mi toglieva sensibilità in acqua. È andata bene (storico oro a 29 anni; ndr.)”.

Sulla sua vita senza nuoto, poi la Divina svela:”non vedo l’ora! Di fare le cose con calma, di non avere la vita programmata, di alzarmi senza sveglia. Magari riuscirò persino a lavare le tende di casa e a sistemare i terrazzi! Quest’anno sono stata a Milfontes, in Portogallo, a surfare. Partirei da lì. Oppure prenderei l’aereo e andrei negli Usa. Il mondo l’ho girato tutto, però ho visto solo alberghi e piscine”.

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“Finora ho avuto fidanzati solo nel mio ambiente. – Federica spiega parlando della sua vita privataIl pisolino è uno dei tanti dettagli della routine di una professionista dello sport: si esce sabato sera solo se non ho gare la domenica, per esempio. Forse a un non nuotatore sarebbe difficile farlo capire. Le mie storie sono iniziate sempre come un treno in corsa. Sono andata a convivere subito. Il problema è che fare tutto insieme consuma più velocemente il rapporto. È un anno e mezzo che sono sola. Ne avevo bisogno. Il silenzio di casa mi ha aiutato tanto. Da quando è morto il mio storico allenatore, Alberto Castagnetti, ho avuto serie difficoltà a dormire da sola. All’inizio facevo intere notti insonni: avevo paura non so nemmeno io di cosa. Sentivo un rumore e saltavo. Totalmente irrazionale. Prendermi i miei spazi mi ha aiutato”.

La Pellegrini poi parla di Vanessa, il cagnolino che ha deciso di adottare: “un cucciolo di bulldog francese di cui mi sono innamorata perdutamente. Volevo un cane da anni, benché io sia una gattara. Mi scoraggiavano: è peggio che avere un figlio! Sono felicissima di aver rotto gli indugi. Le sto insegnando a sporcare fuori. E quando viaggerò, la affiderò ai nonni”. 

Foto Fabrizio Corradetti/LaPresse

Sull’attuale situazione della politica italiana poi Federica Pellegrini ha qualcosa da dire. Commentando il crollo del ponte Morandi e i barconi lasciati in mare aperto, la sportiva chiosa: “posso dare un’opinione ma non sono una politica e quindi alla fine conta meno di zero. Non si capisce perché sia così complicato trovare il modo di mettere a posto il ponte di Genova quando negli Usa, dopo gli uragani, ricostruiscono le città in una settimana. Noi abbiamo una lentezza congenita in tutto, una burocrazia che non fa passare niente, una giustizia troppo lenta. E l’incapacità di proteggerci e promuoverci nel mondo. In America vai a vedere un buco per terra e ti fan pagare dieci dollari, a Verona scoppia la polemica se chiedono 5 euro per affacciarsi dal balcone di Giulietta. Poi pensi che dopo tanti anni le cose cambieranno, finalmente, che il giro dopo sarà quello buono. Macché. Invece no”. 

Infine sulle accuse di doping a Filippo Magnini, la nuotatrice non ha voglia di parlare: “qualsiasi cosa dicessi amplificherebbe la cosa, nel bene o nel male. -svela – Scusa ma non voglio parlarne”.

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