Valentino Rossi, che schiaffo alla Yamaha: “devono capire che non siamo da titolo. Marquez, Ducati e Suzuki…”

valentino rossi AFP/LaPresse

Valentino Rossi non le manda a dire! Il ‘Dottore’ mette in chiaro le cose dopo i test di Jerez: la sua moto non è da titolo, i big vanno più veloci. La Yamaha è avvertita

Altra giornata da dimenticare per Valentino Rossi. Il ‘Dottore’, in sella alla sua nuova Yamaha, ha raccolto solo un 17° posto nei test svoltisi quest’oggi a Jerez. Il pilota di Tavullia ce l’ha messa tutta, particolarmente vedendo Vinales raccogliere un convincente 4° posto, ma la Yamaha di Valentino appare fin troppo simile, con tutti i limiti e i difetti del caso, alla versione 2018. Al termine dei test, visibilmente contrariato, Valentino Rossi ha lanciato un chiaro messaggio alla Yamaha, senza fare mistero di sentirsi fuori dalla lotta per il titolo e inferiore ai vari Marquez, Ducati e Suzuki: “sono così indietro in classifica perché non siamo riusciti a fare il time attack: avevo un motore che faceva un rumore un po’ strano e quindi mi sono fermato. Come passo sono messo un pochino meglio, ma mi sembra che comunque i top vanno più forte di noi. Soffriamo ancora di passo, perché le Ducati e le Honda sono più veloci, ma mi sembra anche le Suzuki. Bisogna essere realisti e pensare che non andiamo forte come i primi. Secondo me andiamo molto meglio rispetto alla gara, ma perché fa molto più fresco. Poi, storicamente, si sa che a Jerez d’inverno tutti volano, ma poi d’estate si fa molta più fatica. Vinales è stato un po’ più veloce di me, anche se devo ancora guardare tutti i fogli per capire i passi. Però mi sembra che le Ducati, Marquez e le Suzuki vadano un pochino più forte di noi a livello di passo. Più o meno siamo lì dove eravamo nel 2018. La Yamaha deve avere chiaro che questo non basta: se corriamo domani siamo quinti o sesti, ma non lottiamo per la vittoria. Incontro della Safety Commission? La pista è molto rovinata in un sacco di punti, quindi alle sei e mezza andremo là e vediamo cosa diranno anche gli altri piloti, perché una situazione difficile“.

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