Batticuore e sofferenza, ma è un Milan da Champions: Romagnoli ancora decisivo, l’Udinese crolla dopo 100 minuti

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Limitato dagli infortuni, il Milan soffre e batte l’Udinese nel recupero, dopo 100 minuti di partita: Romagnoli allo scadere regala un’altra gioia ai rossoneri

L’11ª giornata di Serie A continua a regalare spettacolo ed emozioni anche nel posticipo della domenica sera fra Udinese e Milan. Nessuna goleada alla Dacia Arena, a differenza di quanto accaduto nelle partite di Napoli, Inter e Juventus, ma emozioni lunghe addirittura 100 minuti. La gara fra Udinese e Milan si è prolungata ben oltre il 90′ e proprio nel recupero, come già accaduto a Genoa mercoledì, il Milan ha trovato 3 punti importantissimi per il prosieguo della stagione. La firma è ancora una volta di Romagnoli, al secondo gol consecutivo, che da capitano regala il 3° terzo successo di fila ai rossoneri, attualmente quarti in classifica e con il secondo miglior attacco del campionato (a pari merito con l’Inter) dopo quelli di Juventus e Napoli.

Kessié

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Partita davvero complicata per il Milan, con la rosa falcidiata da assenze importanti. Gattuso deve trarre il massimo dai giocatori a disposizione, dovendo rinunciare a giocatori del calibro di Biglia, Calhanoglu e Bonaventura, essenziali per il gioco qualitativo dei rossoneri. Assenze alle quali si aggiunge quella di Higuain, costretto ad uscire per infortunio sul finire del primo tempo. A non far abbassare l’asticella del tasso tecnico ci pensa il solito Suso, leader tecnico della squadra che, nonostante una partita meno incisiva del solito (ma non per questo sotto la media), risulta decisivo con l’assist per il gol di Romagnoli. Un Milan che fa fronte alle difficoltà e al gioco fisico dell’Udinese, fatto di una rocciosa fase difensiva e letali ripartenze, con la grinta e il cuore dei suoi giocatori di quantità: dall’inesauribile Kessiè, fino al ritrovato Bakayoko che, nel centrocampo a due, si è messo al servizio della squadra, facendo legna e lavoro sporco in mezzo al campo.

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Menzione speciale per il capitano Romagnoli, in grande crescita, sia sul piano difensivo che, nelle ultime gare, anche su quello offensivo. Per sbloccare la partita serviva un episodio e proprio il numero 13 ci ha messo lo zampino. Con il recupero dilatatosi ampiamente (il match si è concluso dopo 100 minuti!) per l’espulsione di Nuitynk, dopo un brutto fallo su Castillejo lanciato in contropiede, il Milan ha recuperato palla su errore di Opuku, finalizzando un’azione alquanto confusa, con una conclusione a botta sicura di Romagnoli, capitano ed anima della squadra. Una bella iniezione di fiducia in vista di una settimana da brividi: prima il Betis Siviglia in Europa League, poi il big match contro la Juventus per un Milan limitato dalle assenze, ma con un carattere da Champions League.

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