Tragedia Leicester, la rivelazione dell’allenatore Puel: “Schmeichel voleva lanciarsi tra le fiamme”

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L’allenatore del Leicester ha raccontato uno sconvolgente retroscena che vede il portiere danese protagonista

La scomparsa di Vichai Srivaddhanaprabha rappresenta un colpo durissimo per il Leicester, costretto adesso a tornare in campo con il cuore straziato dal dolore.

LaPresse/Reuters

L’incidente che ha ucciso il patron thailandese e altre quattro persone non può essere dimenticato così in fretta, ma il calendario di Premier chiama e le Foxes dovranno scendere in campo domani a Cardiff. Prima di concentrarsi sul match in Galles, l’allenatore del Leicester Puel è tornato a parlare della tragedia, svelando un particolare retroscena relativo al portiere Kasper Schmeichel, costretto ad assistere alla morte del presidente senza poter far nulla. “Non voglio rivelare tutti i dettagli – ha dichiarato l’allenatore del Leicesterlo faccio per Kasper, ha vissuto questa situazione in prima persona e ha visto scene terribili. Come tutti i calciatori che hanno vissuti piacevoli eventi con il presidente, è anche lui straziato. Ero nel mio ufficio all’interno dello stadio quando ho avuto la notizia, ci sono stati attimi interminabili di silenzio tra me, la mia famiglia, gli amici e lo staff. Non riuscivamo a capire cosa fosse successo. Dopo ho visto Kasper, penso che fosse l’unico giocatore rimasto dopo la partita. Sappiamo cosa ha visto e condiviso, è stato difficile, molto difficile, è stato un brutto momento“. Nelle ultime ore inoltre sta prendendo piede una petizione creata dai tifosi, tesa ad intitolare il King Power al presidente scomparso. Il Leicester ha sottolineato di condividere l’idea e, nei prossimi giorni, potrebbe dare il via all’iter per il cambio di denominazione.

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