Samsung Volley Cup – I risultati da tutti i campi: la Igor super ne turno infrasettimanale

FILIPPO RUBIN

Samsung Volley Cup: la Igor passa a Scandicci 3-0, è in vetta insieme alla Unet E-Work, che batte Monza in rimonta. Primo urrà Banca Valsabbina, bene Pomì e Lardini. Bosca, che debutto

Igor Gorgonzola Novara e Unet E-Work Busto Arsizio sono le uniche due squadre a punteggio pieno al termine della 2^ giornata della Samsung Volley Cup di Serie A1 Femminile. Le azzurre hanno esibito tutto il proprio valore nell’insidiosa trasferta di Scandicci, piegando la Savino Del Bene con un autoritario 3-0, mentre le farfalle si sono imposte in rimonta per 3-1 sulla Saugella Team Monza. Dietro le due capolista, salgono la Pomì Casalmaggiore, vittoriosa in tre set sulla Zanetti Bergamo, la Banca Valsabbina Millenium Brescia, autrice di un bel successo su Il Bisonte Firenze, e la Lardini Filottrano, che supera 3-1 in trasferta il Club Italia Crai. Ottimo debutto in A1 della Bosca S.Bernardo Cuneo, che ha la meglio per 3-1 nel derby con il Reale Mutua Fenera Chieri.

Nel weekend il 3° turno di Regular Season, che prenderà il via sabato sera con l’anticipo tra Saugella Team Monza e Imoco Volley Conegliano, quest’ultima a riposo oggi.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – IGOR GORGONZOLA NOVARA 0-3 (19-25 18-25 19-25)
Un pomeriggio di grande pallavolo al Palazzetto dello Sport di Scandicci, davanti a 1400 spettatori Savino Del Bene Scandicci e Igor Volley Novara si sono sfidate in un match dai mille motivi di interesse. Dopo la premiazione da parte del Patron Paolo Nocentini e di Consuelo Mangifesta alle atlete che hanno partecipato al Mondiale in Giappone è arrivato il pallone d’oro come miglior muro della passata stagione per Adenizia Da Silva e il premio di top scorer ad Isabelle Haak.

Carlo Parisi ha schierato il suo starting six base con sull’asse palleggiatore-opposto Malinov ed Haak, come centrali Adenizia e Stevanovic e in banda il duo formato da Bosetti e Mitchem. Merlo come libero. Coach Barbolini ha risposto a sua volta con le titolari: la ex Carlini al palleggio, Egonu opposto, le due centrali Veljkovic e Chirichella e il tandem Bartsch e l’argentina Nizetich in banda. Auguri di buon compleanno e maglia da titolare anche per Stefania Sansonna.

Pronti via Mitchem mura Egonu e porta il vantaggio a Scandicci. Si lotta punto a punto fino alla diagonale di Paola Egonu che porta il break alle piemontesi (3-5); Novara continua a macinare punti con un ace di Nizetich e costringe coach Parisi a chiamare il primo time out (3-7). La Savino Del Bene prova a riaffacciarsi con una splendida parallela di Haak ed un attacco fuori dell’Igor. Le ragazze di Barbolini prendono il largo tra un punto in girata di Carlini ed una ricezione scarsa a rete (6-11). La serba Stevanovic prova con un ace ad accorciare, ma una bomba a muro di Bartsch ed una pipe di Egonu portano il risultato sul 8-14. La Savino soffre ancora, lotta ma nonostante due importanti difese di Bosetti, le piemontesi dilagano sul 11-18 con una fast di Chirichella ed un servizio sbagliato da Haak. Stevanovic prova ad accorciare con la sua potente parallela (12-18), ma Novara mantiene il vantaggio fino al 16-20 quando Adenizia sale sulle scale e mura Bartsch costringendo Barbolini al time-out. Continua il forcing delle locali con Mitchem (18-22) ma l’ennesima fast di Chirichella, una diagonale di Nizetich mal gestita ed un attacco di Egonu portano il primo parziale sul 20-25.

Il secondo set inizia con Novara subito in avanti (1-3) ma la Savino non ci sta e pareggia con una murata di Jole Stevanovic mettendo il risultato sul 4-4. Le ragazze di Barbolini allungano con Nizetich e Egonu (5-9) e costringono Parisi a parlare con la squadra. Ancora Novara con Veljkovic a muro, Mitchem in diagonale cerca di accorciare (8-12) ma Egonu e compagne trovano una ricezione impreparata fino al più sette sull’8-15. L’Igor Volley Novara mette in campo lucidità e classe trovando punti su punti (10-19), Parisi cambia qualcosa in regia ed in banda ma il vantaggio resta largo (11-19). La Savino spinta dal pubblico torna a crederci grazie ad Adenizia e al murone di Haak fa 16-21. Proprio la svedese sale in cattedra e con una diagonale potentissima accorcia (18-22), ma è solo un fuoco fatuo perché la fast di Chirichella chiude il set sul 18-25.

Nel terzo, le ragazze di Parisi ci credono e trovano il vantaggio sul 2-1, ma è sempre la centrale napoletana Chirichella ad andare bene a muro (3-4). Il break di Novara potrebbe crescere ancora ma l’americana Hood accorcia (4-5); le squadre si rispondono punto a punto finché con una fast di Veljkovic le piemontesi prendono il largo fino al 6-10. Un mani out porta la Savino sul 8-11, Nizetich in parallela fa 9-13 portando il parziale sul più quattro. Hood entra bene in partita e mette a segno l’11-15. Novara continua a mostrare superiorità (11-17) e Parisi è costretto a provare nuovamente il cambio sull’asse opposto-palleggiatore con Caracuta e Zago al posto di Malinov ed Haak (11-19), ma la musica non cambia con Scandicci molto fallosa in attacco (13-21). Veljkovic incrementa il vantaggio e, sebbene Zago e Haak portino le locali a sedici punti, la serba consegna il match point. A chiudere la gara sul 19-25 è l’appoggio di Yas Nizetich.

Coach Parisi nel postpartita: “Sapevamo che sarebbe stata difficile per noi, le cose non sono andate come pensavamo. Loro hanno dimostrato di essere più brave ed equilibrate mentre quando la partita si è messa male, noi abbiamo perso la bussola. Non siamo riusciti a metterle in difficoltà tali da provare a riequilibrare i singoli set, questo mi dispiace perché nelle nostre corde c’era la possibilità di fare meglio. Novara ha fatto la sua partita, ordinata, hanno fatto quello che dovevano fare senza grandissimi sforzi ed hanno approfittato dei tanti nostri errori e delle nostre difficoltà”.

Massimo Barbolini: “Per noi è una vittoria importante, figlia di una prestazione di alto livello di tutta la squadra. In questa fase, in cui tutte le squadre stanno lavorando per crescere e amalgamarsi, c’è da essere molto soddisfatti per i segnali ricevuti; ora però, mettiamo via la vittoria e cominciamo a lavorare per il prossimo impegno che sarà altrettanto tosto”.

UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO – SAUGELLA TEAM MONZA 3-1 (23-25 25-21 25-22 25-16) 
Dopo il successo di Bergamo, la Unet E-Work Busto Arsizio coglie un’altra vittoria da 3 punti battendo per 3-1, ancora in rimonta, il Saugella Team Monza. In un Palayamamay già caldo ed entusiasta (oltre 2700 i presenti), Gennari e compagne hanno iniziato il match in salita, sorprese dal gioco brillante di Monza in cui Ortolani (17 a tabellino) e Adams (14) sono risultate le giocatrici più positive. Più ordinata dal secondo parziale, la squadra di Mencarelli ha preso in mano le redini dell’incontro, sostenuta dagli attacchi della coppia belga Herbots (16) – Grobelna (23 ed MVP), che ha strappato applausi alla folta platea. Pareggiati i conti, le farfalle hanno trovato la forza di recuperare uno svantaggio non banale nel terzo parziale, dove Leonardi e Gennari hanno deliziato il pubblico con difese davvero al limite. Nel quarto set, complice il calo delle ospiti, la UYBA ha dilagato chiudendo a 16.

Starting six. UYBA: Orro – Grobelna, Botezat – Bonifacio, Gennari – Herbots, Leonardi libero. Monza: Hancock – Ortolani, Devetag – Adams, Orthmann – Begic, Arcangeli libero.

Nel primo set l’avvio è equilibrato (6-6 bene Grobelna e Bonifacio), poi Gennari mura il primo vantaggio biancorosso (7-6) e Herbots in pipe fa +2 (8-6). Adams ritrova il pari con l’ace dell’8-8 e le due squadre procedono a braccetto (11-11 Herbots, 12-12 pipe Gennari); Begic prova la fuga (12-14), Orro commette fallo e Mencarelli ferma il gioco (13-16). Orthmann conferma il gap (14-17), Orro invade ed è 14-18, Melandri mura il 15-19; Monza vola ma Herbots (17-20) e il muro di Gennari rimettono in scia la UYBA (19-21 tempo Falasca). Al rientro Botezat mura ancora (20-21), Orthmann ritrova il cambiopalla (20-22), Ortolani conferma il +2 (21-23) e Mencarelli ferma il gioco. Nel finale chiudono Adams e Orthmann (23-25).

Secondo set: la UYBA parte di slancio con Herbots (doppietta) e il muro di Bonifacio (3-0); Herbots colpisce anche da posto 2 (6-3) e col servizio (7-3 time-out Monza), mentre Groblena si esalta con il muro dell’8-4 e l’attacco del 9-5. Begic e il muro di Ortolani fanno 9-7, ma le farfalle sembrano organizzate, con Bonifacio che firma l’11-8 e Botezat che riallunga con due muri (13-9). Adams (doppietta) riporta le ospiti a -1 (13-12 time-out Mencarelli), Herbots trova cambiopalla col mani-out (14-12) e poi mette a terra l’ace del 15-12; Grobelna conclude il lungo scambio che porta al 17-14 e poi fa chiamare tempo a Falasca con il punto del 18-14. Al rientro la belga colpisce anche con l’ace del 19-14 e nel finale la UYBA amministra con calma: in evidenza Bonifacio, mentre a poco serve il doppio cambio di Falasca che inserisce Balboni e Bianchini per Hancock ed Ortolani (25-21).

Terzo set: Monza sfrutta qualche errore biancorosso e parte meglio (2-4), ma la difesa UYBA si supera e permette ad Herbots di pareggiare presto (4-4); le ospiti provano la fuga con Adams (5-7, 6-9) e Melandri (8-11 dentro Partenio per Orthmann), mentre Ortolani mura il +4 (8-12) e fa chiamare time-out a Mencarelli. Monza è continua nel cambiopalla con Adams (11-15, 12-16), ma l’ace di Grobelna riavvicina la UYBA (14-16) che torna a -1 grazie all’errore proprio di Adams (15-16 tempo Falasca). Grobelna ed Herbots rispondono ad Ortolani scatenata (18-19 dentro Berti per Botezat), Gennari pareggia con la pipe del 19-19. Grobelna si supera, pareggia e sorpassa (21-20 rientra Orthmann), Gennari e Bonifacio confermano (23-22), Ortolani spara in rete e Bonifacio chiude a muro (25-22).

Quarto set: UYBA a tutta birra in avvio, con Gennari brava in attacco e servizio (3-0) e Grobelna abile in pallonetto (4-0 tempo Falasca). Le farfalle non si fermano (dentro Balboni e Partenio per le ospiti), con Bonifacio ancora in evidenza (7-1), ma Monza si ridesta con Adams (7-4) che prova ad accendere la luce per le ospiti (7-5 errore Grobelna, dentro ancora Berti per Botezat). Herbots trova l’importante attacco dell’8-5 e il muro del 9-5. Qualche errore bustocco rimette in corsa il Saugella Team (9-8 time-out Mencarelli), che pareggia con il servizio vincente di Partenio (9-9); si procede in parità, poi l’ace di Berti e il muro di Grobelna danno fiato alla UYBA (13-11); Grobelna conferma (14-12), un miracolo di Leonardi propizia il 15-12 di Gennari (tempo Falasca). Grobelna firma anche l’ace del 16-12, Orro conquista a rete il 17-12, Adams spara out il 20-14. Nel finale la UYBA amministra e chiude con Grobelna straripante (25-16).

Alessia Orro: “Buona la prima in casa! Non vedevamo l’ora di giocare qui, è stata una grande emozione tornare al Palayamamay: c’era tantissimo pubblico e tutti ci hanno accolto alla grande. E’ stata una vittoria difficile da conquistare, ci è voluta tanta pazienza ma credo che ce la siamo meritata. Dopo il primo set abbiamo migliorato il nostro muro-difesa, abbiamo ingranato e vinto con grinta e carattere: sono fiera di tutte le mie compagne”.

Serena Ortolani: “Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile ed infatti così è stato. Giocare qui non è mai semplice. Stasera abbiamo avuto troppi alti e bassi, ma del resto, considerato che ci siamo riunite al completo da una settimana, è un aspetto che dobbiamo mettere in conto in questo primo periodo di gare. Ci vorrà del tempo per trovare il ritmo di gioco, il giusto feeling. Nonostante la sconfitta, comunque, abbiamo fatto vedere delle buone cose. Ripartiamo da quelle, in vista del difficile impegno di sabato contro Conegliano”.

POMI’ CASALMAGGIORE – ZANETTI BERGAMO 3-0 (25-19 25-21 25-23)
Esordio vincente per la VBC Pomì Casalmaggiore tra le mura amiche del PalaRadi di Cremona, davanti a 3102 spettatori. La squadra rosa chiude con un secco 3-0 la prima gara casalinga della stagione 2018/2019 contro la Zanetti Bergamo nella seconda giornata della Samsung Volley Cup Serie A1 Femminile.

Primo set. La gara inizia con un ace di Mingardi, ma è Kakolewska a salire in cielo e a rimettere tutto in parità. Bergamo spinge ma Carcaces c’è, trova una bella diagonale e fa 2-3 e con un muro su Smarzek pareggia i conti 3-3. Carcaces sale in pipe, il pallone viene fischiato fuori, ma coach Gaspari chiama il video check e la decisione viene ribaltata, 5-5. Parallela lunghissima di Rahimova e la Pomì si porta sul 7-5 nella bolgia del PalaRadi. Bergamo è squadra dura a mollare e Smarzek pareggia i conti ma due punti consecutivi di Kakolewska mandano le padrone di casa in cifra tonda, 10-8. Rahimova sfrutta il piano di rimbalzo del muro avversario, si va sul 13-10 e coach Bertini chiama il primo time out della partita. Si torna a giocare ed è Carcaces a siglare il punto, 14-10. La VBC spinge come il braccio di Polina Rahimova che “colpisce” Mingardi e fa 19-13. Kenia Carcaces stacca altissimo e butta a terra il pallone del 22-15, time out Bergamo. Courtney inventa un bel mani fuori per cercare di tenere le sue attaccate al set, come Tapp nell’azione successiva, Bergamo va sul 18-22 e coach Gaspari chiama time out. Si ritorna in campo ed è Rahimova a fare 23-18. E’ Radenkovic a chiudere il set 25-19.

Secondo set. Nella seconda frazione arriva il primo ace di Agnieszka Kakolewska in maglia rosa, 3-2 Pomì. La prima fase del secondo set è molto equilibrata e dal livello molto alto, alcune belle giocate da entrambe le parti, alcuni errori dettati dal ritmo di gioco altissimo: Marcon infila una parallela a fondo campo che fa 8-7 Pomì. Rahimova inventa un colpo magistrale aiutato dalla sua fisicità, e regala il 10-9, Kakolewska con un muro allunga. Acosta, grazie ad un servizio potentissimo, trova la parità 12-12 e un’invasione di Rahimova manda in vantaggio le ospiti, time out Pomì. E’ la stessa giocatrice azera a farsi perdonare al ritorno in campo, 13 pari. E’ una frazione molto equilibrata lottata punto a punto, Marcon trova prima il -1 e poi la parità 17-17. Sul 19 pari entra Caterina Bosetti. Che ritmo di gioco! Marcon, dopo un bello scambio corale, trova il 23-21 e un errore delle orobiche manda la Pomì sul 24-21. E’ sempre la veneta Marcon a chiudere il set con un muro 25-21.

Terzo set. Inizio di terzo parziale fotocopia a quello del precedente, Kakolewska trova l’attacco giusto e fa 6-4. Potente diagonale a fil di rete di Carcaces che porta le rosa sul 9-7. Rahimova trova un punto contestato dalle avversarie ma l’arbitro rimane ferma sulla propria decisione, 11-7 Pomì time out Zanetti. Al ritorno in campo è Mingardi a siglare il punto del 8-11. Bergamo non molla, Courtney infila un attacco potente e fa 10-11, time out Pomì. Marcon trova un ottimo mani fuori che regala il 14-11 alla VBC e Kakolewska poi porta le padrone di casa sul 15-11. Le rosa spingono, Kakolewska sale in cielo e fa 17-12. E’ Agnieszka Kakolewska time: attacco e muro 19-13 Pomì. Mio Bertolo ferma un attacco di Mingardi e sigla il 21-15 e Rahimova in pipe trova il vertice destro del campo, 22-16. Tapp mette a terra il pallone del 20-23, entra Strunjak al servizio, ma la centrale manda a rete la battuta. Bergamo ci prova e rimonta ben tre punti, ma è un’infrazione al palleggio a chiudere il set 25-23 e la gare per 3-0.

“Sono molto contento – dice coach Marco Gaspari – perché smaltire in questo modo la sconfitta contro Conegliano davanti ad un avversario così difficile era davvero complicato. Avevamo pochi giorni per lavorarci e rafforzare le intese ma ho già visto tanti miglioramenti, ora come ora il massimo che potevamo dare. Sono convinto che possiamo migliorare sempre di più. Mi ha soddisfatto anche il fatto che, in uno scontro tra due squadre di filosofia così diversa, siamo riuscite a portare la contesa dalla nostra parte”.

BANCA VALSABBINA MILLENIUM BRESCIA – IL BISONTE FIRENZE 3-1 (26-24 19-25 25-14 25-21)
Prima di campionato in casa superlativa per la Banca Valsabbina Millenium Brescia. Trascinata dai 1800 del PalaGeorge di Montichiari, le leonesse, nella seconda giornata della Samsung Galaxy Cup di Serie A1, fanno un bello scherzetto a Il Bisonte Firenze e conquistano la prima storica vittoria nel massimo campionato italiano.

In casa Millenium sugli scudi Anna Nicoletti con 20 punti. Bene anche Francesca Villani a quota 15 e doppia cifra per Rivero e Washington con 13 e 12. Bene anche il muro con 8 punti contro i cinque del Bisonte. Sul fronte fiorentino top scorer è stata Louisa Lippmann con 17 palle messe a segno. Ma la vera regina del match è Francesca Parlangeli, eletta MVP grazie ad alcuni prodigiosi interventi difensivi.

Nello starting six Mazzola opta per Di Iulio in diagonale a Nicoletti, Villani e Rivero schiacciatrici, centrali capitan Veglia e Washington e Parlangeli libero. Caprara, tecnico del Bisonte, sceglie Djkema opposta a Lippmann, Santana e Sorokaite in posto 4, Candi e Alberti centrali, Parrocchiale libero.

Primi scambi in equilibrio (2-2). Due attacchi della centrale Alberti regalano un primo allungo a Firenze (2-4), Rivero risponde con un mani out e la stessa attaccante spagnola dai nove metri mette in difficoltà il Bisonte e regala il punto del pareggio. Un muro di Villani su Candi sigla il 6-5 e la stessa numero nove bresciana (ex di turno) mette a segno il 7-5 a favore della Banca Valsabbina. Sull’8-6 per Brescia, Mazzola chiama il primo video check dell’incontro su attacco di Nicoletti, chiamato out in prima istanza. Ma il replay mostra il tocco del muro fiorentino, segnando il punto del 9-6. Lippmann e Santana accorciano le distanze (10-9), ma nello cambio successivo Nicoletti realizza uno splendido attacco in lungo linea. Le due formazioni vanno a braccetto (16-16), Veglia a muro e Villani regalano il 18-16 costringendo coach Caprara a fermare il gioco. Di Iulio realizza l’ace del 19-16, ma Sorokaite spezza il minibreak a favore della Banca Valsabbina. Capitan Veglia sigla punto del 20-17, Firenze si riporta sotto e questa volta è Mazzola a chiamare il tempo. Firenze pareggia i conti ed un’invasione porta Brescia in vantaggio (21-20). La Millenium cambia Villani con Norgini e resta avanti di un punto, grazie ad un mani out di Rivero (22-21); ma su un’invasione avvantaggia le toscane. Coach Mazzola interrompe il gioco: Washington trasforma in fast il 23-23 ma Alberti regala la prima palla set 23-24. Un errore al servizio di Venturi da il 24-24 ed in campo si vede Biava. Washington al servizio consegna il primo parziale a Brescia 26-24.

Caprara inserisce Popovic per Candi dal primo scambio del secondo parziale, che inizia con una chiamata al video check di Firenze. Il Bisonte accende i motori con Alberti e Sorokaite, la Banca Valsabbina resta in scia ma sono le ospiti ad allungare (6-9) costringendo Mazzola a chiamare time out. Nicoletti ferma l’allungo toscano (8-10) ma un block e un punto di Popovic danno a Firenze un vantaggio di quattro punti (8-12). Capitan Veglia sigla il 9-12 e mantiene Brescia in quota. Il Bisonte con Sorokaite e Santana si porta sul 10-15. La Banca Valsabbina prova ad accorciare ma Alberti di potenza regala il 12-17. Entra Norgini per Rivero. Le distanze tra lombarde e toscane oscillano tra i quattro e cinque punti: Rivero chiude il cambio con Norgini, Villani in pallonetto griffa il 14-18 e Santana fa segnare il 15-20. Mazzola esaurisce i time out, e Veglia sona la carica (16-20). Da posto 2 Lippmann spezza la rimonta bresciana e Caprara gioca la carta Candi (per Popovic) in battuta (nel frattempo doppio cambio Villani-Biava) e la Banca Valsabbina accorcia (19-23). Un servizio out di Rivero regala la prima palla set al Bisonte, Sorokaite chiude il parziale.

Partenza a razzo delle padrone di casa (3-1) nel terzo frangente. Nicoletti al servizio mette in difficoltà la ricezione del Bisonte (5-2), quindi Rivero e Villani sono precise in attacco ed un ace della schiacciatrice con la maglia numero 9 da il 9-4. Nicoletti indiavolata da posto 2 trova il varco giusto l’11-5 e obbliga coach Caprara a chiedere il tempo discrezionale, ma l’inerzia della gara è in mano a Brescia. Da un prodigioso recupero di Parlangeli nasce l’attacco del 14-5, siglato da Villani. Firenze chiama il secondo time out ma la Banca Valsabbina non molla ed allunga con un gioco travolgente. Veglia fa esultare il PalaGeorge (16-6) e Rivero illumina il tabellone per il 19-7. Il Bisonte prova un ultimo colpo di coda ma un pallonetto di Nicoletti e Rivero mettono in ghiaccio il parziale (22-9). Mazzola coglie l’occasione per invertire la digitale gettando nella mischia Manig per Di Iulio (esordio in A1 per la giovane alzatrice friulana) e Bartesaghi per Nicoletti, oltre a rinforzare la seconda linea con Norgini per Rivero. Capitan Veglia d’autorità fa 25-14.

Per il quarto parziale Brescia mantiene la medesima formazione, invece Caprara inserisce Degradi per Sorokaite. Le Leonesse mettono subito il turbo con Rivero che sigla il 7-2, cui risponde Lippmann (8-4). Washington in fast chiude uno scambio prolungato (9-4) ma Brescia non fa sconti: 12-8. Nicoletti è chirurgica al servizio per il più cinque, massimo vantaggio del set. Infatti un calo di concentrazione della squadra di casa permette a Firenze di accorciare (15-12), Brescia mantiene il gap a tre punti. Dalla linea di servizio Nicoletti trasforma l’ace del 22-18, e subito dopo Di Iulio mura Santana e fa esplodere il PalaGeorge. Il Bisonte non lascia la presa (Alberti mura Rivero), Mazzola ferma il gioco per organizzare nuove contromosse. Un servizio out di Santana regala quattro set point: Alberti in fast nulla il primo ma Washington ritorna il favore sempre in fast per il 25-21 che vale la prima storica vittoria della Banca Valsabbina e i primi tre punti nel massimo campionato italiano.

Enrico Mazzola (Millenium Brescia): “E’ stata una bella partita, giocata ad alto livello. Siamo state precisi nel cambio palla ma dobbiamo ancora migliorare in battuta. Con il Club Italia sarà una gara diversa: sono ragazze molto giovani e forti fisicamente, quindi dobbiamo cambiare modalità di gioco”.

Anna Nicoletti (Millenium Brescia): “Tre punti importanti, tre punti che muovono la classifica quando nessuno avrebbe scommesso così su di noi. E’ stata un’ottima prova di squadra e ringrazio le mie compagne che mi hanno permesso di giocare una bella gara. Con il Club Italia sarà una gara dura, ma ci faremo trovare pronte”.

Gianni Caprara (coach Il Bisonte Firenze): “L’analisi della gara è molto semplice: Brescia ha battuto e ricevuto meglio di noi come dimostrano i numeri. Ben 15 errori nostri contro un solo ace è un dato che fa capire molto. Nel terzo set siamo andati male, così come all’inizio del quarto set, poi per noi è stato molto difficile recuperare quel gap”.

REALE MUTUA FENERA CHIERI – BOSCA SAN BERNARDO CUNEO 1-3 (34-36 20-25 25-11 17-25)
All’esordio in A1 in un PalaFenera tutto esaurito la Reale Mutua Fenera Chieri ’76 perde 1-3 il derby piemontese con la Bosca San Bernardo Cuneo. Primo set terminato 34-36 dopo quasi tre quarti d’ora di gioco, secondo set sempre in mano a Cuneo, terzo set stravinto da Chieri e quarto set nettamente appannaggio delle ospiti: questa in sintesi la partita. Sul risultato incidono alcuni dettagli nei momenti chiave dei set, soprattutto il primo, ma anche una maggior qualità di gioco complessiva espressa dalla squadra di Pistola. Non bastano alle biancoblù di Secchi una prova agonisticamente valida, con alcuni momenti di eccellenza in attacco. Nel tabellino chierese in evidenza De La Caridad Silva (top scorer con 28 punti), Middleborn (18) e, all’esordio da titolare, Aliyeva (15). Quattro i nomi in doppia cifra da parte cuneese: Van Hecke (19, e premiata MVP della partita), Zambelli (15), Cruz (12) e Menghi (10).

La cronaca. Primo set – Fino al 5-4 fa tutto la Reale Mutua Fenera Chieri ’76, nel bene e nel male: realizza 5 punti propri con Aliyeva (suoi i primi 2), Middleborn, De La Caridad Silva e Angelina, ma regala anche 2 servizi e 2 invasioni. Da 6-4 (errore di Salas) Van Hecke porta sul 6-6 Cuneo, che poi passa a condurre per la prima volta a 7-8 con un tap-in di Zambelli. Sul 10-10 (De La Caridad Silva) la squadra di Pistola strappa a 10-13 con Salas e Van Hecke, le biancoblù rientrano sul 14-14 ma di nuono subiscono un break a 14-17 con un ace della neo entrata Mancini. La rimonta chierese si concretizza sul 20-20 con un ace di Aliyeva, le ragazze di Secchi allungano quindi a 22-20 (Middleborn). Cuneo sostituisce Salas con Markovic e torna in parità. Il 24-23 di De La Caridad Silva dà la prima palla set alla Reale Mutua Fenera, che Cuneo annulla con Cruz. Van Hecke dà poi la prima palla set alla Bosca San Bernardo, annullata da De La Caridad Silva. Segue un interminabile punto a punto ai vantaggi, con altri 3 set point falliti da Chieri e 6 da Cuneo, finché un ace di Zambelli e una doppia in palleggio fischiata a Caforio chiudono la prima frazione 34-36 dopo 42 minuti di gioco.

Secondo set – Pistola conferma Markovic in banda al posto di Salas. Dopo un buon avvio chierese (4-2) Cuneo capovolge il punteggio (4-6, Cruz). Sul 9-10 Perinelli rileva Angelina. Da 10-10 Cuneo allunga a 13-15 e Secchi effettua un altro cambio inserendo Scacchetti per De Lellis. Sul 16-19 c’è il decisivo allungo ospite (17-22, Zambelli). La Reale Mutua Fenera non riesce più a rientrare e cede 20-25 alla seconda palla set, messa a terra da Van Hecke.

Terzo set – Coach Secchi riporta in palleggio De Lellis e conferma Perinelli in banda. Fin dai primi scambi il set è un monologo biancoblù, al punto che sul 6-0 Pistola ha già esaurito i suoi time-out. Nel prosieguo il gioco resta saldamente in mano a Chieri che chiude 25-11 con un ace diretto di De La Caridad Silva, protagonista indiscussa con 11 punti e il 70% in attacco.

Quarto set – Il punteggio resta in bilico fino al 6-5, qui qualcosa si inceppa nella Reale Mutua Fenera Chieri ’76 che subisce un break a 6-9 (punti di Cruz, Markovic, Van Hecke e Zambelli) e la Bosca San Bernardo scappa via con forza, con eloquenti passaggi a 8-13 e 9-17 e 13-23. Due errori ospiti e due giocate di De La Caridad Silva riducono il passivo (17-23), ma l’errore di Aliyeva in battuta interrompe la rimonta. La squadra di Pistola chiude quindi alla prima palla match conquistando i 3 punti in palio.

Luca Secchi: “Agonisticamente siamo stati sempre presenti, ma siamo stati disattenti e superficiali nello sprecare un po’ troppi palloni, ed è indubbio che Cuneo abbia giocato una pallavolo migliore della nostra, soprattutto nei momenti chiave dei set. Eloquente un dato: i nostri 12 errori punto nel primo set. Nel secondo set abbiamo subito molto, nel terzo set abbiamo fatto bene soprattutto al servizio. Il fondamentale in cui assolutamente siamo mancati è stato il muro: qui la prestazione non è stata sufficiente, né a livello di squadra né individuale. Dobbiamo lavorare su questo e sulla gestione degli errori”.

Andrea Pistola: “È sempre un piacere giocare qui, di fronte a un pubblico così caldo. Mi aspettavo una partita in cui saremmo stati aggrediti, abbiamo sofferto molto in ricezione, siamo stati bravi a tenere nei momenti importanti del primo set il cui esito è stato determinante per l’esito della partita. É stata una battaglia. Siamo ancora in una fase iniziale, sufficientemente pronti, ma possiamo sviluppare un potenziale maggiore”.

CLUB ITALIA CRAI – LARDINI FILOTTRANO 1-3 (18-25 13-25 26-24 17-25)
Il Club Italia Crai esce sconfitto 1-3 (18-25, 13-25, 26-24, 17-25) nella sfida con la Lardini Filottrano nella seconda giornata della Samsung Volley Cup. La formazione allenata da Massimo Bellano è stata protagonista di una gara a due facce: pur dimostrando a tratti un gioco efficace è risultata deficitaria in diversi aspetti ed ha sofferto la regolarità nel rendimento delle avversarie. All’incontro di oggi era presente anche il Presidente della Federazione Italiana Pallavolo Pietro Bruno Cattaneo.

Cronaca. E’ il Club Italia a muovere subito subito il punteggio ma Filottrano non si fa trovare impreparata e risponde prontamente: l’avvio del primo set è all’insegna dell’equilibrio. Le marchigiane tentano il primo allungo di giornata portandosi sul +4 (2-6). La reazione delle azzurrine non è sufficiente ad arginare l’avanzata delle ospiti che si portano con facilità sul +7 (11-18). Un vantaggio che rimane pressoché immutato fino alla fine del set che si chiude 18-25.

Il secondo set si avvia con un monologo di Filottrano che si porta sullo 0-3 per poi allungare con facilità sul 2-8. La serie è interrotta da un time out di Massimo Bellano che sortisce l’effetto sperato visto che le azzurrine ritrovano gioco e pian piano si riavvicinano fino al -2 (8-10). L’allenatore di Filottrano ferma il gioco e interrompe la serie positiva delle padrone di casa. Di Iulio e compagne mettono in campo tecnica e carattere arrivando a toccare anche i 10 punti di vantaggio (10-20). Timida la reazione delle azzurrine che non riescono più a rientrare e con un errore in battuta regalano il set point alle avversarie (13-25).

Il terzo set vede entrare in campo un Club Italia più convinto e convincente. Le ragazze allenate da Massimo Bellano restano incollate alle avversarie fino a tentare un primo allungo reso possibile anche grazie ai tre ace di fila di capitan Marina Lubian e al buon gioco sviluppato in campo. La Lardini non ci sta e si riavvicina fino a operare il sorpasso sul 16-17. Le azzurrine sono in partita, pagano qualche errore ma non lasciano allungare di nuovo le avversarie. Il finale di set è concitato: sul 23-24 Sylvia Nwakalor annulla la prima palla match, un errore di Filottrano regala il vantaggio alle azzurrine e capitan Lubian firma il 26-24.

L’avvio del quarto set si apre con una situazione di sostanziale equilibrio (6-6). Un errore a muro delle azzurrine apre una serie positiva per Filottrano che allunga fino al +9 (11-18). La reazione delle padrone di casa non arriva ed è facile per la Lardini Filottrano conquistare i primi tre punti della stagione.

Massimo Bellano: “E’ stata una partita dai due volti: nei primi due set abbiamo fatto meglio la fase di cambio palla, quindi legata a ricezione e attacco, e invece abbiamo fatto male tutto quello che riguardava la fase break. Nel terzo set siamo riusciti a cambiare ritmo in battuta e abbiamo fatto molto meglio quella parte ma siamo diventati deficitari in ricezione. Abbiamo sofferto un bel po’. Nel quarto abbiamo aggiustato qualcosa però siamo tornati ad essere un po’ troppo fallosi e con squadre regolari come questa non ce lo possiamo permettere”.

Luca Chiappini: “La prova di carattere l’avevamo già fatta con Scandicci domenica scorsa quando avevamo giocato con un buon ritmo e una buona intensità. Mancavano i punti e stasera sono arrivati e sono molto contento”.

SAMSUNG VOLLEY CUP A1
I RISULTATI DELLA 2^ GIORNATA
Giovedi 1 novembre, ore 17.00 (diretta LVF TV)

Unet E-Work Busto Arsizio – Saugella Team Monza 3-1 (23-25, 25-21, 25-22, 25-16)
Pomì Casalmaggiore – Zanetti Bergamo 3-0 (25-19, 25-21, 25-23)
Banca Valsabbina Millenium Brescia – Il Bisonte Firenze 3-1 (26-24, 19-25, 25-14, 25-21)
Reale Mutua Fenera Chieri – Bosca S.Bernardo Cuneo 1-3 (34-36, 20-25, 25-11, 17-25)
Club Italia Crai – Lardini Filottrano 1-3 (18-25, 13-25, 26-24, 17-25)
Giovedì 1 novembre, ore 18.30 (diretta Rai Sport + HD)
Savino Del Bene Scandicci – Igor Gorgonzola Novara 0-3 (19-25, 18-25, 19-25)
Riposa: Imoco Volley Conegliano

LA CLASSIFICA
Igor Gorgonzola Novara 6; Unet E-Work Busto Arsizio 6; Imoco Volley Conegliano* 3; Bosca San Bernardo Cuneo *3; Saugella Team Monza 3; Il Bisonte Firenze 3; Lardini Filottrano 3; Pomi’ Casalmaggiore 3; Savino Del Bene Scandicci 3; Banca Valsabbina Millenium Brescia 3; Reale Mutua Fenera Chieri 0; Club Italia Crai 0; Zanetti Bergamo 0.
* una partita in meno

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