Pallavolo – L’amore secondo la Egonu, Paola confessa la sua omosessualità: “la trovo una cosa normale”

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Paola Egonu si confessa in un’intervista dopo la medaglia d’argento rimediata ai Mondiali di Pallavolo: l’opposto azzurro rivela un particolare della sua vita privata in maniera inaspettata e naturale

Sono tornata in albergo e ho chiamato la mia fidanzata. Piangevo e lei mi ha consolata, mi ha detto che le sconfitte fanno male, ma sono lezioni che vanno imparate. E che ci avrei sofferto, però, poi, sarei stata meglio”. Così Paola Egonu parla, al Corriere della Sera, della forte delusione dopo l’oro iridato sfumato ai Mondiali in Giappone contro la Serbia e svela senza troppi giri di parole la sua omosessualità in maniera del tutto naturale. “Infatti. Lo trovo normale“: replica la pallavolista di origini nigeriane al giornalista che le sottolinea la sua affermazione sulla fidanzata.

Credits: Enrico Valvo

La Egonu, nominata “Miglior opposto del mondo” al termine della competizione iridata, rivela le qualità della nostra giovane Nazionale che hanno portato le azzurre in finale: “dopo il primo allenamento, io che avevo tantissime aspettative non vedevo quello che volevo. Poi, ci abbiamo creduto e siamo cresciute”.

Sui suoi esordi nella pallavolo, Paola rivela come tutto è iniziato: “finivo i compiti presto, mi mettevo sul divano. Papà disse: prova uno sport. Ho visto che la pallavolo mi divertiva, ne ho fatto un’opportunità”. “Lasciare casa. – la Egonu racconta anche il suo sacrificio più grande  – Avevo 13 anni. Lasciavo mamma, papà, fratello, sorella, le amiche, le sicurezze, tutto”..

Credits: Enrico Valvo

Su questa nostra Nazionale multietnica poi la 19enne di Cittadella racconta: “siamo italiane. Per me, avere origini diverse è normale. (…) Il bimbo non s’accorge del colore che ha finché, a scuola, una maestra dice che è nero o giallo. Ho vissuto alcuni episodi di razzismo. È normale, ma non dovrebbe esserlo”.

Infine dando la sua definizione d’amore, Paola Egonu confessa: “non lo so. Lo sto scoprendo ora, forse. Penso che l’amore sia in tutto. La telefonata di un amico, le compagne di squadra che si interessano a te e tu a loro. Nasciamo con l’amore, perché nasciamo con nostra madre che ci riempie di baci e ci coccola e vorrebbe che fossimo protetti per tutta la vita. Solo che non sempre è così. Adesso però, almeno per ora, lo è”.

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