NBA – Rockets, coach D’Antoni si rammarica: “roster poco profondo e tanti infortuni, il front office lo sa ma…”

LaPresse/Spada

Mike D’Antoni, coach degli Houston Rockets, dà la colpa delle sconfitte di inizio stagione dei texani al roster corto e ai tanti infortuni: un problema di cui la dirigenza è a conoscenza

L’inizio di stagione degli Houston Rockets è stato, fin qui, tutt’altro che felice. La franchigia texana si ritrova, dopo 20 gare giocate, in 14ª posizione ad Ovest, con un saldo negativo di 9 vittorie e 11 sconfitte. Le previsioni fatte durante l’offseason erano ben diverse: i Rockets avrebbero dovuto viaggiare con altre medie e altri ritmi al top della Western Conference, vinta l’anno scorso in regular season. Coach Mike D’Antoni lo sa bene e dà la colpa di questo andamento altalenante alla scarsa profondità del roster che, fra qualche assenza di troppo per infortunio (Chris Paul) e qualche errore in sede di mercato (addio Ariza, acquisto di Carmelo Anthony), risulta ridotto all’osso. Il coach dei Rockets ha spiegato alla stampa che: “ovviamente è un problema. Si tratta di qualcosa che so che il front office ha provato a risolvere. Loro stanno facendo il meglio che possono. Nessuna colpa; è semplicemente così che vanno le cose. Però saremmo abbastanza profondi. Abbiamo tutti (spostati) un paio di gradini avanti. Abbiamo i nostri rookie che giocano come sesto o settimo uomo. E loro dovrebbero essere il nono, il decimo. Loro andranno bene (lì) una volta ogni tanto, ma quando dipendi da loro, è dura. E non si tratta di una loro colpa. Stanno crescendo. Noi dobbiamo solo toccare ferro e assicurarci che siano in salute”.

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