MotoGp, Viñales spaventa la Yamaha: “se non mi permetteranno di sfruttare il mio potenziale, andrò altrove”

maverick vinales Foto Alessandro La Rocca/LaPresse

Il pilota spagnolo ha dato 5 come voto alla stagione della Yamaha, paventando anche un clamoroso addio se le cose non dovessero cambiare in futuro

Una vittoria per interrompere un digiuno lunghissimo, riuscendo così a levare quello zero dalla casella successi per la Yamaha. Maverick Viñales si gode il momento, provando a sfruttare l’onda lunga del trionfo di Phillip Island anche a Sepang, sede del penultimo appuntamento del Mondiale di MotoGp.

maverick vinales

AFP/LaPresse

Non sarà facile, ma lo spagnolo adesso si sente molto più leggero: “mi sono tolto dalle spalle un peso molto grande. Per me, come pilota, ma anche per il team. Ne avevamo bisogno. Quest’anno è stato più difficile, ma era la pressione sulla squadra e sui giapponesi che cresceva. Sono contento di aver interrotto io il digiuno” le parole di Vinales alla Gazzetta dello Sport. “Come pilota cerchi sempre di andare più veloce, ma ci sono state gare in cui faticavo a finire nei 10, come non mi è mai successo. Ho iniziato a chiedermi se stessi facendo qualcosa di sbagliato. Ma appena mi hanno dato un moto adatta al mio stile ho migliorato molto. Adesso riesco a guidare, a fare le linee che mi piacciono, vado forte. In inverno non abbiamo lavorato bene, a un certo punto volevo tornare al motore 2016 di Zarco, migliore per le mie caratteristiche, ma era troppo tardi e ho perso questa stagione. Quando dopo Aragon ho preteso che venisse fatto qualcosa per me, perché ormai non riuscivo più a guidare, hanno fatto i cambiamenti che chiedevo da tanto. È una modifica radicale, ma in Thailandia mi ha portato sul podio e a Phillip Island mi ha fatto vincere. Ora verrò ascoltato di più“.

/ AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE

Il discorso si sposta poi su Valentino Rossi: “è più competitivo di quanto mi aspettassi, quest’anno mi è stato tante volte davanti, è difficile batterlo. Quando sono arrivato in inverno avevo ‘ammazzato’ tutti, poi lui ha iniziato a migliorare sempre più. Mi ha sorpreso la motivazione, non si arrende mai: il sabato non va bene, la domenica è lì. Il mio futuro? Se nel 2019 mi aiuteranno a far crescere la moto mi piacerebbe rimanere. Ma se non sfrutti il tuo potenziale al massimo, meglio andare dove puoi farlo. Con Forcada lavoriamo bene, c’è un buon rapporto, ma cercavo qualcosa di diverso. Ho bisogno del feeling in squadra, per me è fondamentale. Un bilancio della stagione? La vittoria non cambia nulla. È una stagione da 5, dobbiamo essere molto più vicini alla Honda e in tante gare non siamo stati capaci di sfruttare il nostro massimo“.

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