MotoGp, Valentino Rossi duro: “una sensazione di merda. Nessuna vittoria? Come in Ducati, ma lì non ero io”

valentino rossi AFP/LaPresse

Il pilota pesarese ha analizzato la stagione soffermandosi sulle zero vittorie in stagione, stesso bottino ottenuto nei due anni in Ducati

Nessuna vittoria ottenuta in stagione ma terzo posto nella classifica finale piloti, può sembrare un controsenso ma invece testimonia la straordinaria regolarità di Valentino Rossi.

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Il Dottore avrebbe potuto vincerla qualche gara, soprattutto quella in Malesia, rovinata da una scivolata nel finale che gli ha tolto la possibilità di salire sul gradino più alto del podio. Un anno complicato, un bottino magrissimo già ‘ottenuto’ in carriera: “è la mia prima stagione in MotoGp senza vittorie. La Ducati? L’ho dimenticata, non ero io. Scherzi a parte, la peggior stagione con la Yamaha è stata il 2013, quella in cui sono tornato, perché ho vinto, ma ero lontano da Lorenzo, Pedrosa e Marquez. Quest’anno penso di essere stato più forte. Abbiamo iniziato la stagione un po’ in difficoltà, non al meglio, però sia io che il team abbiamo cercato di tenere duro perché speravamo di avere qualche miglioramento importante dalla Yamaha nella pausa estiva. Ma questo non è mai arrivato e anche psicologicamente c’è stato un momento di sconforto, perché non solo noi non abbiamo migliorato, ma è sembrato che la Ducati fosse cresciuta ancora. Quello è stato il punto cruciale, perché senza nessun aiuto non abbiamo potuto lottare di più. Nelle ultime gare siamo andati meglio e non è un caso, perché qualcosa si comincia a vedere. Ancora non siamo al top, però lottare per la vittoria è sempre bello, anche se non ce l’abbiamo fatta e sfiorarla per ben due volte è una sensazione di merda“.

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Valentino Rossi poi non ha lesinato una frecciatina a Viñales: “il terzo posto nel Mondiale? Me lo merito, perché ho sempre lottato anche quando la situazione non era facile. E poi io scattavo sedicesimo, mentre Maverick era in pole. Per quanto riguarda la questione dello sviluppo, vi assicuro che non è come dice Maverick. Se portassero delle cose nuove a Vinales, sarei contento da matti, perché così le proverei anche io. Il problema è che le cose che diciamo io e lui sono molto simili e ci troviamo d’accordo quasi sempre sullo sviluppo della moto. Per me è una cosa più per far parlare la stampa. Se la Yamaha vuole portare tutto quello che ha chiesto lui, per me va benissimo, basta che portino qualcosa. Perché al 90% delle volte diciamo le stesse cose“.

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