MotoGP – Petrucci sorride dopo Jerez: “sorpreso dalla mia Ducati, Marquez mi studia! Dovizioso? Lo stimo troppo!”

danilo petrucci AFP/LaPresse

Danilo Petrucci può sorridere dopo i due giorni di test a Jerez: la Ducati va forte e se ne accorge anche Marc Marquez. Intanto il rapporto con Dovizioso migliora giorno per giorno

Due giorni di test davvero positivi per la Ducati a Jerez. Il più sorridente è Danilo Petrucci, neo pilota della scuderia di Borgo Panigale che ha preso il posto di Jorge Lorenzo. Il giovane pilota italiano si è detto sorpreso delle prestazioni della sua Ducati e ha lodato il rapporto di amicizia e stima che lo lega a Dovizioso, soffermandosi poi sui dettagli tecnici delle prove sul circuito di Jerez e regalando una curiosità su Marquez: “sono rimasto piacevolmente colpito pure io. Oggi abbiamo faticato un po’ di più, ma perché abbiamo fatto veramente tante prove. Ho girato con delle moto un po’ diverse, ma sono contento del passo, perché siamo stati sempre lì e credo che questa sia stata una sorpresa un po’ per tutti vedermi sembre tra i primi cinque in due test. Dovizioso? Stiamo facendo progressi e con Dovi stiamo cercando di capire quale sia la direzione da seguire per lo sviluppo. Per questo 2018 comunque va bene il modo in cui si sono conclusi i test. Con Dovi siamo molto amici e lo stimo molto a livello personale. Come pilota poi lo stimo ancora di più, perché vedendo i suoi dati fa delle cose che sarebbe bello ripetere. Quest’inverno ci alleneremo anche insieme, ma ci siamo parlati chiaramente e vogliamo evitare di essere nemici. Vogliamo cercare di lavorare insieme e nel box c’è un’aria di grande serenità: spesso lui viene a parlare nel mio lato del box o io vado da lui. Io sono fiero di potergli dare una mano e lui ha bisogno di un pilota forte al suo fianco per confrontarsi. Sono contento quindi che sia stato proprio lui a volermi qui per il prossimo anno. Codone? Quel codone lì non lo so se lo rivedremo. Oggi ci ha dato dei vantaggi su alcuni aspetti, ma degli svantaggi su altri. E’ stata una prova abbastanza lunga, perché non capivamo quali fossero gli effetti, se positivi o negativi. Poi abbiamo capito che per una pista come Jerez, dove serve molta agilità, quello forse non è il massimo. Come ho detto però abbiamo fatto tantissime prove e sono contento che la maggior parte siano andate bene. Marquez? Nei test si fa un po’ più fatica, perché spesso ti incontri in condizioni diverse, perché magari uno ha le gomme nuove e l’altro a fine vita. Ieri comunque Marc mi è stato un po’ dietro e oggi l’ho seguito io. Siamo curiosi tutti quanti come vanno le cose e questi sono confronti utili, perché ti permettono di capire dove la tua moto va meglio o peggio rispetto a quella della concorrenza. Però devo dire che, essendo l’uomo da battere, sono contento di vedere che Marc prova a studiarmi“.

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