MotoGp, Marquez svela: “ho sfruttato la mia dote migliore per ottenere la pole, spero in una gara asciutta”

marc marquez AFP/LaPresse

Il pilota della Honda ha parlato della pole position ottenuta in Malesia, l’ottantesima in carriera considerando tutte le classi del Motomondiale

Ottantesima pole position per Marc Marquez in carriera in tutte le classi, il pilota della Honda fa la voce grossa anche in Malesia, rifilando distacchi abissali ai propri avversari.

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Mai in discussione il primo posto per lo spagnolo, accompagnato in prima fila da Zarco e Valentino Rossi. Un risultato esaltante, arrivato nonostante una innocua caduta in curva 4: “la cosa più importante è che il passo è buono, con il bagnato non si capiva molto anche perché si trattava della prima sessione in queste condizioni. Tuttavia, già nelle FP4 avevamo preso qualche informazione e questo ci è servito per essere competitivi” le parole di Marquez ai microfoni di Sky Sport MotoGp. “Abbiamo fatto qualche cambiamento sulla moto, modificando qualcosa a livello di set-up e dopo per la qualifica mi son sentito bene. Peccato per la caduta, ma sono contento perchè ho fatto la pole. Siamo a posto ma vediamo come andrà la gara, speriamo che sia asciutto così sarà più divertente e sicuro per tutti. La gomma è chiara, tutti andranno con la morbida dietro. La Yamaha ha fatto uno step grande, vanno forte e qui proveranno a stare davanti. Nel prossimo anno lotteranno per il campionato, ma per il momento siamo qui e in una pista in cui dovremmo fare fatica, siamo comunque davanti a loro”.

marc marquez

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Intervenuto poi in conferenza stampa, Marquez ha proseguito la sua analisi: “oggi ho approfittato di uno dei miei punti di forza, adattandomi subito a queste condizioni. Appena siamo usciti in pista mi son sentito bene, ho spinto molto ma purtroppo ho perso l’anteriore in curva 4. Poi son tornato ai box, facendo un bel tempo con la seconda moto. Domani dovrebbe esserci una gara asciutta, questo è positivo per noi. Il passo è buono, è allo stesso livello con quello di Dovizioso e Viñales. Ma anche Rossi e Zarco saranno pericolosi“.

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