MotoGp, a tutto Dovizioso: il rapporto burrascoso con Lorenzo ed il “pericolo in pista” Marc Marquez

Lorenzo e Dovizioso AFP/LaPresse

Andrea Dovizioso ha parlato di alcuni dei suoi colleghi, ma anche delle velleità della Ducati cresciuta molto in queste ultime gare di MotoGp

Andrea Dovizioso è tornato a parlare in vista dell’ultimo GP della stagione che si correrà in quel di Valencia. Lo ha fatto ai microfoni di Motorsport, parlando della sua stagione ma anche degli screzi con il compagno Lorenzo, che nella prossima annata lascerà la Ducati. La moto di Dovizioso sembra essere cresciuta molto nel corso della stagione, come confermato dallo stesso pilota: “Sono d’accordo sul fatto che siamo migliorati più degli altri, ma a causa del mix tra pilota e moto. Da Brno siamo migliorati molto, ma tecnicamente non ci sono stati cambiamenti. Siamo cresciuti, ma riuscendo a tirare fuori di più dalla moto che avevamo già, non come risultato di qualche pezzo nuovo. Dall’esterno, può sembrare che quando uno migliora è perché sono arrivate delle nuove componenti, ma nel nostro caso non è così. Ci sono molti elementi che influenzano le prestazioni complessive e se le gestisci nel migliore dei modi possono farti migliorare senza cambiare un singolo pezzo della moto. L’anno scorso ci siamo giocati il campionato fino all’ultima gara, ma siamo stati molto veloci su alcuni circuiti e molto lenti su altri. Non avevamo la stabilità che abbiamo ora. I regolamenti riguardanti le ali erano appena cambiati e non avevamo del tutto chiaro come adattarci. E dall’altra parte, anche le gomme cambiavano. Queste due cose ci hanno causato un po’ di confusione finché non siamo arrivati ad Assen. Questo è ciò che ha fatto la differenza e che sicuramente non accadrà nel 2019, perché ora abbiamo una base molto più solida. Nonostante siamo lontani da Marc rispetto alla scorsa stagione, siamo migliorati molto rispetto al 2017 e questo è stato molto chiaro a Phillip Island“.

jorge lorenzo

AFP/LaPresse

L’avversario Marc Marquez è parso però imprendibile in questa annata: “Marc è arrivato in MotoGP con molti punti di forza, ma il suo obiettivo principale è sempre stato il desiderio di migliorare. E’ in continua evoluzione. Ha vinto sette titoli, cinque in MotoGP, ma gli piace continuare a studiare. A casa si allena facendo Dirt Track, Motocross e gli piace molto. Quel desiderio di migliorare è la chiave che gli permette di vincere tanto“. Poi Dovizioso ha parlato del rapporto con Jorge Lorenzo, definendo interessanti gli anni assieme in Ducati: “La prima stagione è stata come mi aspettavo: Jorge ha rafforzato notevolmente la mia posizione in Ducati, perché ha confermato le mie linee guida, ed è stato molto positivo. Ogni pilota è molto particolare e lo è anche Jorge. E’ una persona molto strana, ma ha i suoi pregi ed i suoi difetti come tutti. Quest’anno non è stato facile, perché quando ha iniziato ad essere veloce, il clima nel box è diventato più teso. E’ normale che ciò accada quando hai due piloti che possono lottare per la vittoria. Quindi, la situazione diventa più complicata. La rivalità è alta e se perdi da Marquez è diverso che se perdi da Lorenzo. Ci sono molte persone che lavorano con entrambi e questo ha effetto su di loro. Quando ha un campione accanto a te, l’aspetto positivo è che quando è veloce è perché fa qualcosa di speciale. Succede a Jorge, a Marc, a Valentino, a Maverick, a me… Ognuno ha il suo metodo per essere veloce e questo significa che spesso si arriva allo stesso tempo in maniere differenti. Analizzare ciò che fa anche lui, ti permette di imparare alcune cose“. Con l’addio di Lorenzo non cambierà nulla a detta del Dovi: “Quando è iniziata questa stagione, l’obiettivo era vincere il Mondiale, indipendentemente dal fatto che Jorge fosse nell’altro lato del box. L’anno prossimo non cambierà nulla“.

La chiosa è sul tanto criticato livello di rischio che Marquez mette in pista ad ogni gara, condizionando anche gli altri piloti in corsa: “Con Marc può sempre succedere qualcosa, perché gestisce molte situazioni al limite. Molte volte, si mette in difficoltà e poi cerca di venirne fuori, quindi dipende tutto da cosa fa l’altro piloti. Ma lui guida così, quindi devi cercare di capire cosa sta facendo e rispondere di conseguenza“.

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