MotoGp – Lorenzo, l’ultima gara con Ducati e quei racconti su Pedrosa: “abbiamo vissuto un momento difficile, ma dopo l’highside a casa di Gibernau…”

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Jorge Lorenzo proto all’ultima sfida del Mondiale 2018 di MotoGp: le parole del maiorchino della Ducati nel giovedì di conferenze stampa del Gp di Valencia

E’ tutto pronto al circuito di Ricardo Tormo per l’ultimo appuntamento della stagione 2018 di MotoGp: il Gp della Valencia è alle porte e si prospetta tanto spettacolo in pista. Marc Marquez festeggerà davanti al pubblico spagnolo il suo settimo titolo Mondiale, mentre in casa Yamaha Rossi e Vinales si sfideranno per un posto sul podio. Tanta attenzione anche su Pedrosa, al suo ultimo Gp in carriera, ma anche ai piloti che cambiano team, come Iannone e Lorenzo.

jorge lorenzoReduce da un brutto infortunio, il maiorchino tornerà in sella alla sua Ducati per un addio ‘romantico’. “Sarà una gara molto emozionante. E’ una grande famiglia, mi sono sempre trovato molto bene. Sono stati due anni molto intensi, con delle vittorie importanti ed emozionanti, con momenti molto difficili, è andata così, un finale di stagione molto sfortunato ma speriamo di offrire l’ultimo regalo con un risultato buono“, queste le parole di Lorenzo ai microfoni Sky alla vigilia del Gp di Valencia.

jorge lorenzo

AFP/LaPresse

Gareggerò domenica, credo di stare abbastanza bene da poter gareggiare, a Sepang non ero pronto, o comunque non ero in condizioni per poter lottare per un risultato importante, per fortuna l’infortunio è migliorato tantissimo negli ultimi 15 giorni, adesso mi sento abbastanza bene per provare a raggiungere il miglior risultato possibile per il mio team, sarà una gara molto emozionante perchè chiuderà un capitolo molto importante della mia carriera, anche la pioggia potrebbe aiutarmi a non sforzare troppo il mio infortunio, non vedo l’ora di salire in moto“, ha affermato poi il maiorchino della Ducati in conferenza stampa.

jorge lorenzo ducati

Alessandro La Rocca/LaPresse

La prima persona alla quale devi dimostrare qualcosa è te stesso, io ho sempre creduto di poter andare veloce con qualunque moto, era solo questione di tempo, abbiamo visto da entrambe le parti, io e la ducati che cambiare moto in MotoGp è molto difficile, è un livello talmente alto che ogni decimo è importante, devi avere tutto sotto controllo, ogni dettaglio, perchè è tutto molto difficile, ma è solo questione di tempo perchè col tempo ho dimostrato di poter vincere, non a tal punto da poter lottare per l’obiettivo che volevo raggiungere quando sono arrivato in ducati, ma ci sono stati dei momenti molto belli, ci siamo divertiti tanto e vorrei dare alla mia squadra l’ultimo regalo facendo una bella gara domenica“, ha continuato Lorenzo.

LaPresse/Simone Rosa

Non poteva infine mancare una parentesi su Dani Pedrosa, alla sua ultima gara in carriera prima della nuova avventura da collaudatore in Ktm. Lorenzo ha raccontato approfonditamente dei ricordi molto emozionanti ed importanti legati a Pedrosa: “ho due grandi ricordi con Dani, lo conosco da tanti anni, abbiamo iniziato più o meno nello stesso periodo, all’inizio era il mio punto di riferimento ma abbiamo vissuto un periodo difficile dal 2002 al 2010 più o meno, è stato un periodo difficile per noi, ed un momento brutto è stato nel 2008 a Jerez, io volevo stringergli la mano come si fa per congratularsi e lui non ha voluto, è stato un momento di grande disagio, imbarazzante, poi dopo la gara il giorno dopo lui vinse e  io conclusi al secondo posto e fu un grande momento in Spagna, il re ci fece stringere le mani e noi lo facemmo senza guardarci negli occhi, anche quello fu imbarazzante. L’altro ricordo è a casa di Sete (Gibernau, ndr) tre anni fa, stavamo facendo una piccola festa, una piccola gara con le minimoto e lui era il più veloce, volevamo in qualche modo cercare di prenderlo, ho rischiato un pochino e cercando di riprenderlo feci una brutta caduta, un grosso highside e prima dell’highside facemmo una bella chiacchierata insieme come mai prima di quel momento e fu molto bello e quando caddi lui era preoccupato per le mie condizioni perchè ero in lotta per il campionato in quel momento e anche nei giorni successivi mi mandò dei messaggi e da quel momento instaurammo un rapporto migliore“.

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