MotoGp – Alberto Puig non ha dubbi: “Sepang? Dobbiamo congratularci con Rossi, ma ha vinto il migliore”

valentino rossi marc marquez AFP/LaPresse

Alberto Puig, il titolo costruttori conquistato dalla Honda e la sfida tra Rossi e Marquez al Gp della Malesia

Una gara entusiasmante e ricca di colpi di scena, domenica a Sepang. Se in tantissimi si aspettavano una sfida con Dovizioso protagonista, le aspettative sono state deluse da una prestazione insolita della Ducati. Valentino Rossi ha invece sorpreso positivamente tutti i suoi fan dopo una stagione complicata, ma il Dottore non è riuscito a raggiungere il sogno della vittoria, svanito a causa di una caduta a quattro giri dal termine del Gp della Malesia.

Consapevole dell’avvicinarsi del rivale Marc Marquez, il nove volte campione del mondo ha perso il controllo della sua M1 in curva 1, dicendo così addio ad ogni speranza di vittoria. Non è detto che il campione di Tavullia avrebbe vinto il Gp della Malesia, ma sicuramente negli ultimissimi giri avremmo assistito ad un appassionante duello tra lui e Marc Marquez.

Alberto Puig Team Manager Honda

LaPresse/Simone Rosa

Intanto in casa Honda si festeggia per un’altra importante vittoria, che regala al team il titolo Costruttori. Felice e soddisfatto, Puig ha così commentato ad AS la gara di Sepang e il traguardo raggiunto: “l’importante è vincere il titolo piloti, ma per la Honda è importante vincere anche quello costruttori. Marc ha fatto molto bene perché ha resistito a Rossi, che ha fatto molto bene. Rossi era molto veloce ed era mentalmente motivato a vincere la gara, era o tutto o niente tra loro due. Marc ha insistito, ma dobbiamo anche congratularci con Valentino. Marc sarebbe arrivato su di lui di sicuro”.

Non so cosa sarebbe successo nella battaglia finale. Marc stava arrivando, ma sappiamo che Valentino non ti dà niente alla fine della gara. In ogni caso dobbiamo congratularci con Rossi per quello che ha fatto, ma ha vinto il migliore, che è stato Marc. Il lavoro più soddisfacente che ho avuto è stato quello di pilota sia chiaro, nonostante gli infortuni perché era quello che mi piaceva fare. Però mi sento comunque privilegiato di essere in grado di lavorare con questi buoni piloti”, ha concluso il team manager della Honda.

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