Mondiale Scacchi Londra – Il sesto incontro fra Carlsen e Caruana finisce in pareggio: che battaglia!

Mondiale Scacchi Londra, Carlsen-Caruana: pari anche il sesto incontro dopo una battaglia appassionante. Sul 3 a 3, oggi riposo, domani, domenica il 7° incontro, primo del ‘girone di ritorno’

E’ stato come se in una partita di calcio sul risultato di 3 a 2 la squadra in svantaggio, per di più in 10 contro 11, proprio all’ultimo minuto realizzasse il gol del pareggio…

Nella sesta partita Carlsen ha scelto come prima mossa la spinta del Pedone di Re di due passi (1.e2-e4), variando per la terza volta in tre partite la mossa iniziale.

Caruana ha spunto a sua volta il Pedone di Re, poi entrambi hanno sviluppato il Cavallo sul lato di Re facendo apparire sulla scacchiera lo schema della Difesa Russa (1.e4,e5; 2. Cf3,Cf6), ideata dal russo Alexander Petrov (1794-1867), funzionario di stato, e perfezionata da Karl Janish (nato in Finlandia nel 1813, morto a San Pietroburgo nel 1872) importante matematico che studiò anche approfonditamente i rapporti tra matematica e scacchi; studiò anche il problema di far percorrere al Cavallo tutte le 64 caselle della scacchiera con 63 salti consecutivi – toccando dunque tutte le caselle una sola volta – e fu il primo a trovare una sequenza di mosse del Caval­lo che permettesse dalla casella finale di tornare in una mossa a quella iniziale, ovvero una ‘sequenza chiusa’.

Nel tentativo di sorprendere l’avversario Carlsen adottava una continuazione raramente usata contro la Difesa Russa, ma Caruana si dimostrava ben preparato. Dopo una ventina di mosse è stata raggiunta una posizione simmetrica che sembrava preludere ad un nuovo rapido pareggio.

Ma alla ventiduesima mossa il colpo di scena: Carlsen, forse troppo rilassato, commetteva una seria imprecisione che permetteva a Caruana di prendere l’iniziativa e passare in leggero vantaggio, che comunque non appariva sufficiente per vincere. Ma ancora, subito dopo la quarantesima mossa, ecco che Carlsen giocava un’altra mossa debole che Caruana subito sfruttava ottenendo un importante, anche se apparentemente non decisivo, vantaggio materiale.

Il campione da questo momento ha giocato con perfetta precisione, in bilico sull’orlo del baratro, trovando ad ogni mossa la sola difesa, ovvero cedere altro materiale (fino a rimanere con Re, Alfiere e due Pedoni contro Re, Cavallo, Alfiere e un Pedone) per portare il Re in posizione aggressiva, pronto a sostenere l’avanzata fino a promozione di uno dei due Pedoni. E dopo 6 ore e mezzo di appassionante gioco e 80 mosse Caruana doveva rassegnarsi alla divisione del punto.

3 a 3 dunque a metà della sfida.

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