Le Iene – Iaquinta indagato per ‘ndrangheta, parla l’ex calciatore: “io e mio padre non c’entriamo nulla” [VIDEO]

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Vincenzo Iaquinta coinvolto con il padre Giuseppe nel processo Aemilia parla dopo il primo grado di giudizio a Le Iene: l’ex campione del mondo di calcio è stato condannato a 2 anni di carcere

Per la prima volta dopo la sentenza in cui è stato condannato a 2 anni di carcere, Vincenzo Iaquinta parla a Le Iene. Intervistato da Giulio Golia, l’ex campione del mondo di calcio difende la sua innocenza per le accuse rivolte a lui ed al padre Giuseppe nel processo Aemilia (il più grande processo di ‘ndrangheta al Nord). L’ex calciatore di Udinese e Juventus, accusato di possesso illegale di armi, si processa innocente e si sente preso di mira per le sue origini calabresi (Iaquinta è nato a Cutro), che lo legano al paese del boss mafioso Nicolino Grande Aracri.

iaquinta_juventusMio padre magari li conosceva ma non ha fatto niente, a Cutro da dove veniamo ci conosciamo tutti. Al massimo li abbiamo incontrati e stretto la mano solo per la paura che ti mettevano questi personaggi”: ha spiegato Vincenzo nell’intervista del programma d’inchiesta di Italia 1. Alle accuse di aver fatto carriera per merito della ‘spinta’ della ‘ndrangheta poi Iaquinta ha chiosato: “ma stiamo scherzando, tutte fesserie! È la cosa più schifosa che hanno detto i pentiti: io ho fatto 90 gol in serie A e 40 presenze in Nazionale”.

Contro la famiglia Iaquinta però ci sono le confessioni di un pentito che menziona il padre dell’ex calciatore come vicino alla cosca di Cutro, ma non solo… Al vaglio del processo ci sono anche una serie di parentele e frequentazioni ‘equivoche’ di Giuseppe Iaquinta, condannato a 19 anni di carcere ed arrestato in misura cautelare dopo la sentenza di pochi giorni fa.

Iaquinta 

Alfredo Falcone

Può essere che questo processo, se assolvevano mio padre, poteva cadere perché non c’era più un’immagine per i media. – ha continuato Vincenzo – Perché lo stiamo tenendo su noi questo processo: Iaquinta…, Iaquinta…, su tutti i giornali. Ci sono state 119 condanne, hanno parlato solo di Iaquinta Giuseppe e Vincenzo Iaquinta. A essere famosi ci sono i pro e i contro. I giornali mettono solo: due anni a Iaquinta per ’Ndrangheta, maledizione!”.

E’ la cosa più brutta che ti può capitare. – ha detto ancora arrabbiato l’ex attaccante – Un giorno mi sono fermato al McDonald’s. Una signora che era alla cassa mi ha riconosciuto: ‘Ah, c’è Iaquinta’. E di là quello che lavava i piatti ha detto: ‘Ah, quel mafioso!’. E io c’avevo i bambini in macchina”. “Lotterò fino alla morte per l’innocenza di mio padre. – ha concluso IaquintaLa verità verrà fuori: ho fiducia nella giustizia”.

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