Kevin Anderson e quello strano retroscena su Wimbledon: “Isner mi é costato 4 unghie, i miei piedi sono andati a fuoco e…”

Kevin Anderson LaPresse/Glyn KIRK / AFP

Kevin Anderson ha svelato un curioso retroscena in merito alla maratona di Wimbledon giocata contro John Isner: per il troppo sforzo il sudafricano ha perso 4 dita dei piedi

Kevin Anderson ha vissuto una stagione straordinaria che lo ha condotto fino alle Finals ATP a suon di grandi risultati. Uno di essi è stato senza dubbio il successo su John Isner nella semifinale di Wimbledon arrivato dopo 6 ore e 35 minuti di battaglia. In conferenza alle ATP Finals, Anderson ha svelato un curioso retroscena sulle sue condizioni fisiche dopo quella sfida: “intorno alle 3:30 del mattino mi sono svegliato e mi è sembrato che i miei piedi andassero a fuoco. Non riuscivo a sfiorarli neanche con le lenzuola. Il mio fisioterapista dormiva in una stanza al piano di sotto e mia moglie è dovuta andare a svegliarlo. Mi ha fatto un trattamento per ridare pressione e far circolare il sangue, il che mi ha dato un po’ di sollievo. Non sono riuscito a dormire più di quattro ore quel venerdì notte, per la combinazione di adrenalina e dolore. Immediatamente dopo il match ero molto emozionato, visto che avevo raggiunto la mia prima finale a Wimbledon. Mia madre era lì, e ho telefonato a mio padre. Poi ho svolto le operazioni di routine: doccia fredda, stretching, bagno di ghiaccio, un po’ di cibo e poi conferenza. Tutto questo in circa due ore e mezzo, perciò non mancava troppo a mezzanotte quando sono tornato a casa, dove ho svolto un altro trattamento. È qui che tutto è diventato complicato, perchè le emozioni post match si erano un po’ smorzate e le dita dei piedi mi facevano male, i piedi mi facevano molto male e tutto il mio apparato digerente era ko. […] Ho mangiato a casa la sera e poi sono riuscito a dormire per otto ore. Avevo ancora un po’ di adrenalina in circolo domenica mattina e non mi sentivo così male. Ho svolto una regolare sessione di allenamento e poi abbiamo giocato. Penso di aver perso alla fine quattro unghie dei piedi in tutto, inclusa una un paio di mesi dopo dovuta però a quella battaglia”.

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