FIGC, l’assurda richiesta di Gravina: “basta fare la moviola al Var”

Gabriele Gravina LaPresse/Fabio Cimaglia

“Basta fare la moviola al Var”, chiede il presidente della FIGC Gravina, come se fosse questo il problema del calcio italiano: discutere degli arbitraggi non è certo così oltraggioso

Sull’utilizzo della Var “ci sono margini di miglioramento, sappiamo che la tecnologia ha bisogno di essere sperimentata. Ma eviterei quello che purtroppo si sta verificando negli ultimi giorni e nelle ultime settimane: una sorta di moviola alla moviola, la moviola al Var”. Lo dice il neo presidente della Figc, Gabriele Gravina, soffermandosi ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport sulle polemiche legate all’utilizzo della Var. “Questo potrebbe essere uno degli elementi che crea ulteriori tensioni e il calcio ne ha già tante“, sottolinea Gravina. “Quando si fa ricorso a delle innovazioni tecnologiche, e l’Italia in questo ha dimostrato di essere all’avanguardia, ci sono sempre margini di miglioramento. Esiste un protocollo stabilito dall’Ifab cui gli arbitri si stanno attenendo, è chiaro che questo implica anche discrezionalità e valutazioni, quindi si possono anche commettere degli errori. Ma bisogna anche dire che gli errori sono stati limitati al minimo indispensabile“, evidenzia il numero uno di via Allegri. “L’anno scorso tutti abbiamo valutato positivamente l’introduzione di questo mezzo tecnologico e sappiamo comunque che tutti gli episodi vengono visionati. L’introduzione della Var è sicuramente utile ad eliminare alcune tensioni del passato“. (Spr/AdnKronos)

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