Nuoto, campionati italiani assoluti di Riccione: Scalia da record, la Pellegrini vince i 200 sl

Campionati Europei Len di nuoto Gian Mattia D'Alberto / LaPresse

Federica Pellegrini ha dominato i 200 stile libero ai campionati italiani assoluti invernali di Riccione: in evidenza anche Silvia Scalia

Sono iniziati a Riccione i campionati italiani assoluti invernali, aspettando i campionati mondiali di Hangzhou. La prima sessione -di quattro- offre il record italiano di Silvia Scalia nei 50 dorso, quello sfiorato per 4 centesimi da Marco Orsi nei 50 farfalla; il ritorno di Federica Pellegrini che domina i 200 stile libero e la conferma di Fabio Scozzoli che nuota per la prima volta in Italia i 50 rana sotto i 26 secondi; le continue sfide tra raniste, vinta questa volta da Martina Carraro su Arianna Castiglioni nei 50, e tra farfalliste, con il successo di Elena Di Liddo su Ilaria Bianchi nei 100; il primo titolo italiano di Alessio Proietti Colonna nei 400 stile libero e di Lorenzo Tarocchi che cambia gli equilibri nei 400 misti. In chiusura staffetta col record italiano di società dell’Esercito nella 4×50 stile libero in 1’26″17. Dal 26″70 del 17 novembre scorso al 26″67 nuotato questa mattina ci sono tre centesimi che arrotondano il record italiano dei 50 dorso e la voglia di aggredire la stagione di Silvia Scalia (CC Aniene). La 23enne di Lecco, allenata dal tecnico federale Gianni Leoni, non parteciperà ai mondiali e sapeva che gli assoluti invernali rappresentavano l’ultima occasione stagionale per migliorare ancora. “Ho dato tutto e sono riuscita a limare tre centesimi al primato -racconta-. Sarebbe stato bello partecipare ai mondiali per nuotare la staffetta, ma purtroppo, malgrado i record, non ho ottenuto il tempo. La vasca corta resta la mia preferita. Adesso ci dedicheremo alla lunga e soprattutto ai 100 pensando ai mondiali della prossima estate”. Torna sui 200 stile libero Federica Pellegrini (CC Aniene), che domina con un ottimo passaggio ai 100 di 55″79 e un tempo complessivo di 1’55″31 in vista dei mondiali cui arriverà da campionessa in carica dopo aver vinto a Windsor due anni fa l’ultimo oro che le mancava in palmares. “Ho provato un passaggio più veloce rispetto al Nico Sapio; ho pagato lo sforzo nei secondi 100, ma vengo anche da 4 giorni di febbre alta -racconta la 30enne nuotatrice di Spinea allenata dal tecnico federale Matteo Giunta- E’ tutto in linea. Devo ritrovare il giusto equilibrio”.

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Sotto i 26 secondi, per la prima volta in Italia e in una gara di avvicinamento all’evento internazionale invernale. Fabio Scozzoli (Esercito / Imolanuoto) lancia la sfida iridata – cui arriverà da campione europeo – col settimo tempo in carriera di 25″99, mettendosi dietro il rientrante Nicolò Martinenghi (Fiamme Oro / NC Brebbia), secondo in 26″58. “Ho bucato totalmente la prima bracciata all’uscita della virata, ma sono riuscito a mantenere il ritmo e ad arrivare bene al muro -sottolinea il 30enne romagnolo allenato da Cesare Casella-. Ho lavorato bene, adesso abbiamo cominciato ad abbassare il volume per arrivare ai mondiali al top della condizione. Nei 50 proverò a giocarmi una medaglia. Sarà una questione di centesimi, ma ci sono anch’io”. Inediti 400 misti, con Lorenzo Tarocchi (CC Aniene) che si prende titolo in 4’06″90 e cambia gli equilibri della specialità con il capitano della nazionale Federico Turrini (Esercito / Nuoto Livorno) fuori dal podio. Il nuotatore empolese progredisce di 3″68 diventando il quinto performer italiano all time con la 17esima prestazione mai nuotata. “Sapevo che potevo andare forte perché erano anni che cercavo di dimostrare le mie potenzialità – racconta il 23enne allenato da Gianluca Belfiore, stesso tecnico della campionessa europea Margherita Panziera – Sono riuscito a controllare i passaggi. Questo tempo è un punto di partenza importante. Ora si va dritto fino ai primaverili per cercare la qualificazione ai campionati mondiali”. Alessio Proietti Colonna (Marina Militare / Aurelia Nuoto) vince i 400 stile libero col primato personale di 3’43″21, ben 1″12 in meno rispetto al precedente nuotato il 20 marzo scorso. “Sono molto soddisfatto per il primo titolo della carriera – racconta il 20enne romano, allenato dal tecnico federale Roberto Marinelli e già bronzo con la staffetta 4×200 ai recenti europei di Glasgow – Ero molto lucido durante la gara e sono riuscito a controllare il ritorno degli altri. L’obiettivo di fine anno è sicuramente il mondiale ed arrivarci con ulteriori conferme tecniche e personali trasmette ancora più convinzione”.

arianna castiglioni

Photo by Oli SCARFF / AFP

Nella rana torna il duello tra Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle / Team Insubrika) e Martina Carraro (CN Azzura 91): un continuo confronto che accresce entrambe le atlete, che rappresenteranno l’Italia ai mondiali. La prima sfida, nei 100, è vinta da Carraro in 1’05″86, 14 centesimi avanti all’avversaria che tocca in ex aequo con Ilaria Scarcella (Fiamme Oro / CC Aniene). “Ho iniziato la stagione con l’obiettivo di qualificarmi ai mondiali puntando sui 50 – dice la 25enne genovese allenata da Cesare Casella – Ottenuto il pass iridato, la preparazione mira a raggiungere la migliore condizione possibile tra un paio di settimane. Qui puntavo a vincere. Ci sono riuscita in una fase di passaggio e in una distanza che al momento non mi dà le stesse sensazioni positive dei 50”. Successivamente altra sfida vinta da Elena Di Liddo (CC Carabinieri /CC Aniene) su Ilaria Bianchi (CN Azzurra 91) nei 100 farfalla in 57″01 contro 57″20. Il successo vale anche il primato personale per la 25enne di Bisceglie, che migliora undici centesimi. “Non mi aspettavo di nuotare il primato personale. Sono in caserma dal 12 novembre per il corso da allieva Carabiniere e quindi non mi aspettavo questo tempo né di vincere perché non è facile conciliare entrambe le attività – Probabilmente marciare fa bene alla gambe – racconta sorridente l’atleta allenata da Raffaele Girardi, che la scorsa estate ha conquistato il bronzo europeo nei 100 farfalla – Il mondiale è vicino. Ci tengo a far bene anche per avvicinare il periodo primaverile che sarà il più importante della stagione”. In chiusura staffetta col record italiano di società dell’Esercito nella 4×50 stile libero in 1’26″17 e frazioni di Piero Codia (22″28), Ivano Vendrame (21″49), Niccolò Bonacchi (21″38) e Lorenzo Zazzeri (21″02). Il precedente primato di 1’26″56 apparteneva alla squadra delle Fiamme Oro che l’aveva stabilito il 1° dicembre 2017 proprio a Riccione. La seconda sessione inizierà alle 16.30. (Red-Spr/AdnKronos)

Valuta questo articolo

Nessun voto.
Please wait...


FotoGallery