F1 – Ricciardo, l’avviso ai meccanici e la rabbia di Verstappen in Messico: “ecco come li ho avvisati che sarei venuto in Brasile”

daniel ricciardo photo4/Lapresse

Daniel Ricciardo dalla delusione in Messico alla rabbia di Verstappen per la pole persa: le parole dell’australiano della Red Bull alla vigilia del Gp del Brasile

Sta per iniziare una grande festa in Brasile: i piloti della F1 sono pronti a scendere in pista per le prime sessioni di prove libere del penultimo appuntamento in calendario. Sul circuito di Interlagos saranno tanti i piloti che vorranno togliersi qualche sassolino dalla scarpa e che lotteranno con tutte le loro forze nonostante il titolo Mondiale sia già matematicamente di Lewis Hamilton.

daniel ricciardo

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Tra coloro che andranno sicuramente in pista col fuoco negli occhi, a caccia del riscatto, c’è Daniel Ricciardo, reduce da un weekend di gara amarissimo in Messico. Dopo un sabato speciale, nel quale l’australiano ha soffiato la pole position al suo (ancora per poco) compagno di squadra, Ricciardo è stato poi costretto in gara a ritirarsi, ancora una volta. Un pesantissimo ko che ha portato il pilota di Perth a rilasciare importanti dichiarazioni: “non voglio correre le prossime due gare“, aveva infatti affermato.

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Smaltita la rabbia, però, Ricciardo ha capito che la cosa giusta da fare è portare a termine la sua avventura con la Red Bull fino all’ultima gara di Abu Dhabi e, dunque, è presente, col suo immancabile sorriso, in Brasile: “pensavate davvero che non venissi qui in Brasile? Quando ho detto che non ero certo di concludere la stagione ero in uno stato emotivo molto particolare alla fine era uno sfogo, non era una cosa ragionata. Non ho letto nulla nei giorni seguenti il GP del Messico, e ho poi saputo che c’era chi si chiedeva se mi sarei o meno presentato qui a Interlagos. Allora ho pubblicato un video, giusto per tranquillizzare i miei meccanici, almeno hanno saputo chi avrebbero avuto in macchina questo weekend!”, ha spiegato a Motorsport.

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In Messico inizialmente volevo starmene in camera a guardare il baseball, c’erano i Dodgers, ma c’erano anche dei miei amici venuti da Perth, così sono uscito a cena ed è stato molto meglio così, mi ha aiutato a mettermi alle spalle quanto era accaduto in pista. Poi abbiamo passato la settimana a Los Angeles, ed è stato molto divertente”, ha continuato Ricciardo.

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Non poteva poi mancare un commento alla sua pole di sabato e all’ira del suo compagno di squadra Verstappen: “onestamente non ci avevo fatto caso. Sapevo che Max fosse incavolato, l’ho visto in conferenza stampa, si vedeva che non era contento. Ma non credo che fosse qualcosa nei miei confronti, quanto la comprensibile rabbia di chi ha perso in extremis la prima pole position della carriera in Formula 1, per di più con un piccolissimo margine. Credo che sarei stato arrabbiato anche io al suo posto, forse lo sarei ancora! Comunque non ho visto nulla di personale, e da parte mia ero ovviamente felice perché arrivavo da un periodo difficile, e non ero il favorito per la conquista della pole, quello era Max. E dopo essere stato in testa in tutte le sessioni del weekend, vedersi superato sotto la bandiera a scacchi… e si, ti fa incavolare”.

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