F1, Raikkonen si mette a nudo: “non sono geloso e giro scalzo per la città. Arrivabene? Il miglior boss mai avuto”

Raikkonen photo4/Lapresse

Il pilota della Ferrari ha spiegato i motivi del suo addio alla Ferrari, rivelando anche passioni e retroscena della sua lunga carriera

La miglior stagione di Kimi Raikkonen dal suo ritorno in Ferrari, una vittoria e dieci podi utili per allontanare la pensione e ripartire di slancio verso un’altra avventura della propria carriera.

raikkonen e arrivabene

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Iceman non smette di stupire, l’addio alla scuderia di Maranello non lo mette per niente di cattivo umore, anzi, lo stuzzica ancora di più a dimostrare (se ancora ce ne fosse bisogno) il suo valore in un team di medio livello come l’Alfa-Sauber. “Vincere fa sempre piacere ma non mi cambia la vita o la percezione di quello che è stato il mio tempo qui. Ho dimostrato di essere ancora vincente e mi basta” le parole di Raikkonen ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Il Mondiale è andato e Hamilton ha fatto più punti di noi e dunque ha meritato il successo. Se chiede qui intorno, ognuno ha la sua ricetta su cosa si sarebbe dovuto fare di differente, ne scaturirebbe una discussione infinita. Ritengo che la squadra abbia capito come avrebbe dovuto agire, anche se non c’è la certezza che il risultato sarebbe stato differente. Da quando sono tornato ci sono stati un sacco di cambiamenti, credo che negli ultimi tre anni si sia intrapresa la strada giusta, la Ferrari è in buone mani. Arrivabene? E’ il miglior boss che abbia avuto, l’uomo giusto per questo lavoro e lo sta facendo bene“.

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Al suo posto ci sarà Leclerc, ma Raikkonen non ha consigli da dare: “sono convinto che ci siano già tante persone a farlo. Io spero che si possa divertire e ottenere buoni risultati, ovviamente arriva in un posto differente ma ci farà presto l’abitudine. E’ sicuramente un privilegio correre per la Ferrari, perché in qualsiasi angolo del mondo sanno cosa sia questa scuderia, conoscono la sua storia, la sua tradizione. Esserne parte mi ha reso orgoglioso. Ho girato parecchi team ed è stato un bell’arricchimento perché ho conosciuto da vicino il modo di lavorare di svizzeri, inglesi e italiani. Il target da raggiungere è lo stesso, il modo di arrivarci invece è differente. La Sauber? Non ho paura, la mia intenzione è di provare ad aiutarli a fare bene e di divertirci. Quando tornai in F.1 alla Lotus la gente diceva che avevo commesso un errore, che non avrei ricavato niente e invece le cose sono andate diversamente. Potrebbe capitare di nuovo. Correre continua a piacermi ed è l’unica ragione per cui lo farò anche l’anno prossimo, poi alla Sauber potrò concentrarmi di più su ciò che amo davvero: guidare“.

raikkonen

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Non gli interessa di essere ricordato, Kimi ha una concezione diversa rispetto agli altri piloti: “non è una cosa di cui mi preoccupo, ho realizzato quello che volevo fare nella vita ed è la cosa che conta, non mi importa di ciò che pensano gli altri. Le mie abitudini? Amo girare in casa a piedi nudi, in Finlandia si usa così. Così si evita di portare sporcizia dentro casa ed è anche più sano che tenersi addosso un paio di scarpe per 12 ore, no? E’ una abitudine che ho mantenuto in Svizzera. D’estate giro spesso senza scarpe, l’altro giorno sono andato così a prendere i bimbi all’asilo. La gente mi guardava ma io mi sento lo stesso a mio agio“. Infine, Raikkonen racconta un po’ della sua vita privata: “mia moglie l’ho incontrata per la prima volta in una occasione dove c’erano diverse persone, abbiamo iniziato a scherzare, l’ho fatta ridere. Abbiamo iniziato a parlare e da lì è nato tutto. Non sono geloso, perché dovrei esserlo? Se chi sta con te vuole qualcosa altro nella vita, se lo prenda pure. Gli hobby? Amo il motocross, sono coinvolto sei giorni su sette.

minttu raikkonen

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Mi divido i compiti con alcuni amici ma so tutto e prendo la maggior parte delle decisioni. Di sicuro quando smetterò, andrò più spesso alle corse ma non volerò dappertutto. Vorrò restare di più con la famiglia, anche se a mio figlio il motocross piace tanto al punto che guida già. Per quanto riguarda le auto, non è che ne ho così tante. In Finlandia ne ho un po’ di vecchie che ho restaurato. Possiedo una Ferrari, che però non uso molto spesso, di regola impiego la Jeep ma uso la macchina in sostanza per andare in aeroporto e per andare al supermarket, ma se devo andare a spasso in città, uso la bici che è più veloce. Non sono più interessato alle auto come una volta“.

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