Dall’assenza degli Azzurri ai Mondiali alla gestione dei giovani talenti: “Vivaio Italia”, il docufilm sui retroscena del calcio all’italiana

Vivaio Italia

Talenti italiani relegati in panchina, il docufilm che racconta i retroscena del ”Vivaio Italia” selezionato dalla call ”games” di Infinity

Lo sport come motore del cambiamento. Questo il fil rouge che accomuna i tre progetti selezionati nell’ambito della call “Games”, lanciata da Infinity, il servizio di video streaming on demand, sulla piattaforma Produzioni dal Basso. Tra i progetti premiati c’è anche il documentario “Vivaio Italia”, un’indagine a firma di Luca Rinaldi, giovane reporter interessato al giornalismo di inchiesta, che parte dall’assenza dell’Italia ai mondiali 2018 per far luce sulla gestione dei giovani talenti da parte delle società e dei protagonisti del calcio italiano.

La mancata qualificazione della Nazionale al campionato mondiale è infatti una dura verità che, a dodici anni dalla vittoria della Coppa del Mondo in Germania, rappresenta una ferita ancora aperta non solo nel cuore degli undici della Nazionale, ma anche in quello di tutti i tifosi degli azzurri. Un episodio triste della storia calcistica italiana, che fa emergere un dato altrettanto preoccupante: dal 2006 a oggi, l’Italia non è stata più in grado di crescere una nuova generazione di calciatori di livello mondiale.  Un vivaio di cui i coltivatori (di talenti) si sono troppo spesso dimenticati, relegando i nostri giovani più promettenti in panchina oppure lasciandoli “maturare” troppo a lungo nelle squadre minori. All’estero, al contrario, le promesse del calcio vengono gradualmente lanciate, con la possibilità di allenarsi quotidianamente fianco a fianco dei calciatori più famosi del panorama internazionale.

Eppure, il “Vivaio Italia” non è poi così sterile: tanti, infatti, sono i giovani che ambiscono a diventare stelle del calcio mondiale. Qual è allora il motivo per cui in Italia permane ancora il vizio – soprattutto a livello agonistico – di non guardare con la dovuta attenzione allo sviluppo dei settori giovanili? – Al quesito, su cui si interrogano da tempo tutti i tifosi italiani, possiamo trovare risposta guardando “Vivaio Italia”, che racconta i protagonisti del calcio italiano – calciatori, allenatori, osservatori che vanno alla ricerca di nuovi talenti – per mostrare come lavorano e come si adoperano per coltivare (o meno) le giovani promesse. Il documentario si concentra anche sul ruolo delle società e, in particolare, di quanto sono in grado di capire se in casa propria sta crescendo un talento vero e di quanto sono disposte a investire per la crescita, non soltanto del club, ma di un intero movimento che potrebbe portare di nuovo gli azzurri sul tetto del mondo.

Un documentario che tratta un tema “scottante” ma allo stesso tempo di interesse per tutti gli sportivi (e non), alla cui diffusione si può contribuire in prima persona partecipando alla raccolta fondi sulla piattaforma Produzioni dal Basso. C’è tempo fino al 24 gennaio per sostenere il progetto: al raggiungimento della metà dell’obiettivo economico (fissato a 10mila euro), Infinity erogherà un cofinanziamento di 5mila euro e il docufilm sarà trasmesso nel palinsesto del 2019.

 

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