Chiellini ed il rapporto con la Nazionale: “tante delusioni, ma non potevo ritirarmi ora”

Chiellini LaPresse/Jennifer Lorenzini

Giorgio Chiellini ha spiegato i motivi del suo mancato addio alla Nazionale, paventato in un primo momento, ma scongiurato a seguito di una lunga riflessione

Ho fatto una riflessione molto lunga con me stesso, la Nazionale non si può rifiutare e non puoi decidere se andare o non andare. Ho massimo rispetto per chi decide diversamente, ma credo che finché l’allenatore della Nazionale ti chiama hai un obbligo morale di rispondere“. Giorgio Chiellini spiega così la decisione di continuare a giocare in Nazionale dopo la delusione della mancata qualificazione al mondiale di un anno fa. “Il Mondiale è un rammarico che mi porterò sempre dietro, perché chiaramente non potrò più giocarlo -sottolinea il 34enne difensore ai microfoni di Sky Sport-. Sono stato eliminato due volte al primo turno, quando avremmo potuto fare di più. Poi c’è stata la mancata qualificazione. Qualche rammarico ce l’ho, ma porterò con me tante emozioni di questa fantastica avventura“. Sabato a San Siro con il Portogallo il capitano di Juventus e Nazionale taglierà il traguardo delle 100 presenze in azzurro: “È un onore, più di qualsiasi sogno si possa fare da bambino. Si sogna di fare il calciatore, di giocare in Serie A e in Nazionale, ma arrivare a 100 presenze è tanto oltre. Sicuramente delle doti naturali le ho, ma c’è tanto lavoro dietro questo traguardo. La maglia azzurra è speciale, non ti identifichi in un club ma rappresenti la tua nazione. Vivi delle emozioni e le fai vivere a tutta la nazione, una sensazione che non si raggiunge neanche nelle partite più importanti. E casualmente, il 17 novembre ho fatto il mio esordio e, se tutto va bene, sempre il 17 novembre farò la mia centesima partita“. (Spr/AdnKronos)

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