Inter, batticuore da Champions! Dalla beffa al boato del Meazza in 4 minuti: un pari d’oro nel segno di Icardi

Alfredo Falcone/LaPresse ALFREDO FALCONE

L’Inter ferma il Barcellona al Meazza sull’1-1: al gol di Malcom risponde Mauro Icardi in un finale da batticuore

Emozioni da Champions League. Brividi, ansia e adrenalina che solo le competizioni europee sanno regalare a chi dal calcio ne è dipendente. Basta chiederlo ai 73.500 spettatori che hanno riempito lo stadio Meazza in San Siro, nel martedì che ha dato il via al quarto turno di Champions League: l’incasso più alto della storia nerazzurra, circa 5.8 milioni di euro, per assistere a Inter-Barcellona.

Marco Alpozzi/LaPresse

Avversario temibile, anche senza Leo Messi, per un’Inter che nella sfida di qualche settimana fa ha subito una netta ripassata per 3-0. I nerazzurri però arrivano alla partita di ritorno in grande fiducia, forti di 7 successi consecutivi in campionato e con un ambiente che crede fermamente nell’impresa. Good vibes che dagli spalti si trasmettono in campo. Nonostante la partita la faccia il Barcellona, nettamente superiore sul piano del gioco, del tasso tecnico e del possesso palla, il risultato non sembra volersi schiodare dallo 0-0. Il Barcellona attacca, ma l’Inter risponde colpo su colpo. La difesa regge e quando proprio la classe di Suarez e Coutinho risulta fin troppo straripante per qualsiasi centrale, ci pensa Handanovic a chiudere la porta in faccia a tutti. Nerazzurri che si affacciano anche spesso in avanti, non riuscendo però a concretizzare alcun contropiede degno di nota.

Marco Alpozzi/LaPresse

Nel finale la partita cambia drasticamente. Scorrono i secondi e Valverde prova a giocarsi il jolly: dalla panchina entra Malcom, oggetto di querelle di mercato fra Roma e Barcellona in estate, fortemente voluto dai blaugrana e strappato con una mossa alquanto ‘poco cortese‘ a Monchi e soci, ed attualmente ai margini della rosa. Eppure il brasiliano ex Bordeaux riesce subito a sbloccare la partita con un tiro a giro che beffa Handanovic. L’Inter abbandona la fase difensiva, si carica del sostegno di San Siro e si lancia in avanti a testa bassa. Salta ogni schema e ne beneficia finalmente Icardi, isolato fino all’87, minuto in cui rischia di venire giù lo stadio. Il bomber argentino riceve palla, la addomestica come può, si gira e calcia senza neanche guardare. Non ne ha bisogno, la porta la sente: palla sotto le gambe di Ter Stegen e gol dell’1-1 finale. Impazzisce il pubblico di fede nerazzurra per un pareggio che sa d’impresa: contro gli alieni del Barcellona, il cuore nerazzurro batte più forte che mai.

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