Boxe – Il CIO congela il programma di pugilato per le Olimpiadi 2020

LaPresse/Ufficio stampa FPI

Olimpiadi: il CIO congela la programmazione boxe ai Giochi di Tokyo 2020

Il Comitato olimpico internazionale ha annunciato di aver congelato il programma legato alla boxe ai Giochi olimpici di Tokyo 2020 in seguito all’inchiesta aperta sull’Aiba, la Federazione internazionale boxe. Il Cio sta indagando sulla cattiva gestione dell’Aiba dal punto di vista finanziario e per quanto riguarda la guida e l’etica dell’organizzazione che ai primi di novembre ha eletto presidente l’uzbeko Gafur Rakhimov.

Rakhimov è nella lista nera del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti per vicende legate al crimine organizzato e al traffico di droga, accuse pesanti che il diretto interessato ha sempre respinto. Una giuria del comitato etico del Cio composta da tre membri guidati da, Nenad Lalovic, esaminerà ora la governance e le finanze della Federazione e presenterà un report per la Sessione Cio del giugno 2019. Il portavoce del Cio, Mark Adams, ha paventato un ritiro dell’attuale status di cui gode l’Aiba; in tal caso gli eventi sportivi olimpici legati alla ‘nobile arte’ potrebbero dunque essere tolti al controllo dell’Aiba restando comunque nel programma a cinque cerchi.

Al momento la Federazione internazionale boxe non è in contatto con gli organizzatori dei Giochi del 2020 mentre restano in sospeso i processi di qualificazione, il format della competizione e la vendita dei biglietti. Adams ha inoltre confermato che l’Aiba ha fornito documentazione sulle sue finanze ma che rimangono forti preoccupazioni e criticità. (Spr/AdnKronos)

 

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