Inter, il brusco ko preoccupa Spalletti: “noi lenti in tutto, loro più forti. Espulsione Brozovic? Dico che…”

spalletti inter Marco Alpozzi/LaPresse

Spalletti, schietto e sincero, commenta il brusco ko dell’Inter, sconfitta 4-1 dall’Atalanta: l’allenatore nerazzurro analizza la sfida del lunch match

Dopo un serie impressionante di risultati utili, ultimo dei quali il pareggio ottenuto allo scadere contro il Barcellona, l’Inter ha subito una brusca battuta d’arresto perdendo per 4-1 contro l’Atalanta. Nel post gara, ai microfoni di DAZN, l’allenatore nerazzurro, Luciano Spalletti, ha espresso il suo giudizio sulla partita appena conclusa: “ci portiamo dietro da tempo il fatto che non riusciamo a essere concentrati per lungo tempo. Così si va a concedere disattenzioni e metri agli avversari, la si prende comoda e quando si trova una squadra determinata, cattiva sportivamente e messa bene in campo diventa tutto più difficile. La partita si è incanalata meglio dopo il pareggio, come volevamo sin dall’inizio. Ma nelle letture individuali e nelle prese di posizione come scelta e volontà di andare all’impatto fisico abbiamo perso troppi duelli. Loro hanno mantenuto costante dall’inizio il loro atteggiamento, noi siamo saliti nella parte centrale della ripresa ed entrambe potevano vincere. Poi c’è stato un altro calo e abbiamo ceduto su alcune interpretazioni. Loro hanno sfruttato i vantaggi sulle palle inattive. L’espulsione di Brozovic era evitabile? Non so, non ho visto il fallo. in quel momento la reazione emotiva ce l’hai e rischi qualcosa di più, ma non mi è sembrato un fallo cattivo“.

Spalletti ha poi proseguito sulla stessa lunghezza d’onda ai microfoni di InterTV: “vittoria meritata dell’Atalanta, se ne sono accorti tutti e confermiamo. Nella prima parte della ripresa ci siamo messi meglio, li abbiamo fatti ammucchiare e c’era la possibilità di fare la partita. Poi abbiamo ricommesso alcuni errori, loro l’hanno rimessa sul piano della corsa e della fisicità e questo ha fatto la differenza. Sconfitta? Sicuramente ce la porteremo dietro, sia per le cose che non sono andate bene ma anche per non farle succedere più. Per vedere le differenze tra noi e loro, soprattutto nei duelli individuali, nell’andare a creare i presupposti. Con maggior reattività. Noi lenti in tutto. Sosta? Si va a lavorare in maniera corretta avendo più tempo per prepararci meglio. Anche se avremo parecchi giocatori via per le nazionali“.

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