Hoeness massacra Ozil: “lo avrei dovuto chiamare cacca! Razzismo? No, è solo scarso. I suoi follower non esistono”

AFP PHOTO / Jewel SAMAD /

Uli Hoeness, presidente del Bayern Monaco, continua a lanciare velenose frecciatine nei confronti di Mesut Ozil: il numero uno dei bavaresi ci va giù pesante

Nelle scorse settimane, a seguito di un’aspra polemica che si protraeva dai Mondiali di Russia 2018 e prendeva le basi dalla debacle della Germania, Mesut Ozil ha dato l’addio alla Nazionale. Il fantasista di origini turche è stato attaccato su ogni fronte da media e addetti ai lavori che ne hanno criticato la sua indole un po’ troppo ‘soft’ in campo, additandolo come la principale ragione del disastro tedesco in Russia. La foto scattata con Erdoghan, presidente della Turchia, è stata poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso, connotando la questione di una sfumatura politico-razzista che non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco.

Uno dei principali detrattori di Ozil è stato Uli Hoeness, presidente del Bayern Monaco che non ha mai amato il modo di giocare del talento turco, arrivando a definirlo anche “una merda”. Di recente, Hoeness è tornato sulla vicenda, ammorbidendo i toni, unicamente a livello stilistico, il concetto resta sempre lo stesso:“non avrei dovuto dire merda ma ‘cacca’. La mia opinione su Mezut è chiara: volevo che il punto della discussione tornasse a vertere sullo sport. Razzismo? Volevo spostare l’attenzione da questioni di razzismo e integrazione. Qualora il Bayern dovesse giocare contro l’Arsenal, giocheremmo su di lui perché sappiamo che è il loro punto debole. I suoi trentacinque milioni di followers, che non esistono nel mondo reale, sono convinti che abbia giocato sublimemente quando fa bene un passaggio”.

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