Festa in casa Suzuki per un importante record in Italia e nel mondo.

Suzuki festeggia record in Italia e nel mondo: per la prima volta, nello scorso mese di settembre Suzuki ha portato la sua quota nel mercato italiano sopra al 2%, fino a un solido 2,11% (fonte UNRAE)

 

Il settembre appena concluso ha segnato un momento storico per Suzuki in Italia.

Per la prima volta la filiale di Torino della Casa di Hamamatsu ha portato, infatti, la sua quota di mercato a superare la soglia del 2%. Il dato del 2,11%, segna una netta crescita rispetto all’1,76% del settembre 2017. Suzuki vede così riconosciute le sue scelte strategiche, che da sempre la portano a interpretare in modo puntuale le tendenze sui mercati e ad anticipare i bisogni dei consumatori. Lo dimostra una gamma dallo stile fresco e personale e tecnicamente all’avanguardia.

Dal 2013, anno del lancio del nuovo piano industriale, Suzuki ha fatto debuttare ben sette modelli in sei anni. Oggi il listino Suzuki è composto interamente da auto compatte, robuste e leggere, efficienti, ben tre delle quali sono disponibili anche con la tecnologia Suzuki HYBRID. Economica ed efficace, quest’ultima, è molto apprezzata dagli automobilisti e permette a Suzuki di affermarsi stabilmente al secondo posto per vendite di auto ibride in Italia, con una quota nel segmento dell’8,1%.

Un primato storico

Il mercato italiano dell’auto ha chiuso il mese di settembre in forte calo rispetto al 2017. Le immatricolazioni sono state 124.976 contro le 167.469 dello scorso anno, con arretramento del 25,37%. Tra i motivi della flessione spicca il clima generale d’incertezza sul futuro e lo stallo di molte Case davanti all’obbligo di rispettare le procedure di omologazione WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure) per tutte le auto di nuova immatricolazione.

THOMAS MOTTA

Suzuki ha affrontato il cambiamento delle normative con largo anticipo e ha potuto contenere la flessione al 10,9%, proponendo modelli ecologici e con caratteristiche tecniche vincenti. In questo modo, la Casa di Hamamatsu ha visto il peso delle sue vendite salire al 2,11% sul totale nazionale, dato che rappresenta un primato storico.

Positivo è anche il quadro che emerge analizzando i primi nove mesi del 2018. Dall’inizio dell’anno Suzuki ha, infatti, immatricolato 24.109 auto, con una crescita dell’1,59 rispetto alle 23.731 unità del 2017, a sua volta rivelatosi poi un anno record rispetto a quello precedente, con un +37,4% sulla base dei dodici mesi.

A livello mondiale i risultati sono altrettanto lusinghieri.

Il bilancio chiuso nello scorso mese di marzo aveva visto Suzuki Motor Corporation registrare:

–   un fatturato consolidato record di 28,9 miliardi di Euro,

–   un utile operativo record di 2,9 miliardi di Euro.

Particolarmente importante è stato l’apporto del comparto auto, che ha registrato:

–   la vendita di circa 3,2 milioni di unità.

In recente studio condotto dalla società di consulenza e analisi Ernst & Young sui 16 maggiori costruttori al mondo è inoltre emerso che Suzuki è la Casa automobilistica con la più alta redditività, con un margine dell’11,8% rilevato nel secondo trimestre del 2018.

Strategia vincente

La gamma Suzuki risponde in modo perfetto alle attuali richieste del mercato. I vertici dell’Azienda hanno scelto da tempo di concentrare l’offerta sulle motorizzazioni ibride e a benzina, anticipando il calo che l’alimentazione a gasolio. A settembre, per la prima volta da lungo tempo, la quota di mercato delle vetture diesel è scesa sotto il 50%, esattamente al 47,9%, e addirittura al 42,9% nel significativo segmento dei privati.

Nel mese scorso, per la prima volta, le immatricolazioni di auto ibride hanno invece superato il 6% del mercato, premiando ancora una volta Suzuki.

La Casa di Hamamatsu è infatti l’unica Azienda a proporre tre modelli ibridi nei segmenti A e B, quelli che da coprono complessivamente circa il 55% del mercato.

Si tratta di IGNISSWIFT e BALENO dotate della tecnologia Suzuki Hybrid, leggera, efficace e realmente in grado di abbattere i consumi nella guida quotidiana.

Il loro successo rende Suzuki il secondo costruttore per vendite di auto ibride in Italia, con una quota nel segmento dell’8,1%

E ora Suzuki guarda con fiducia anche al prossimo futuro: un ulteriore impulso alle vendite arriverà dall’introduzione sul mercato di modelli chiave, come l’iconica quarta generazione di JIMNY e NUOVA VITARA, che punta sui motori turbo benzina BoosterJet, capaci di prestazioni entusiasmanti ma sempre parchi nei consumi.

L’unione fa la forza

Dietro il successo di Suzuki c’è anche una politica commerciale chiara, fatta di prezzi trasparenti, promozioni e finanziamenti vantaggiosi ed equipaggiamenti sempre molto ricchi rispetto alle relative fasce di mercato. Grazie a questo approccio e alle caratteristiche dei modelli, esattamente in linea con le esigenze degli automobilisti, Suzuki si conferma il marchio preferito dai privati, con un dato rispetto alle vendite totali del 92,1%.

Suzuki, tradizione e innovazione dal 1909

Suzuki Motor Corporation è uno dei principali costruttori mondiali di automobili, motocicli e motori fuoribordo. Nel settore automobilistico l’Azienda è attualmente all’8° posto nella classifica mondiale delle vendite (fonte JATO), con oltre 3 milioni di vetture prodotte all’anno, ed è leader sul mercato giapponese nei segmenti Keicar e Passenger car.

L’Azienda nasce nel 1909 da un’idea imprenditoriale di Michio Suzuki, che, nella cittadina di Hamamatsu, in Giappone, costruisce uno stabilimento per la produzione di telai tessili.

Nel 1920 l’Azienda viene profondamente riorganizzata al fine di intraprendere il cammino industriale su scala internazionale, prendendo il nome di Suzuki Loom Manufacturing Co.

Nel 1954 l’Azienda diviene Suzuki Motor Corporation Ltd e l’anno seguente, nel 1955, nasce Suzulight la prima automobile a marchio Suzuki, seguita nel 1970 da Jimny serie LJ10, il primo 4×4 compatto.

Da allora in avanti, l’attività industriale nei differenti settori ha proseguito il suo incessante cammino di crescita, anche nei settori dei motocicli e dei motori marini fuoribordo puntando su valori quali l’affidabilità, il design e l’innovazione.

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