Sgarbi e le sue regole al Cervia: “sesso a volontà prima delle gare! Voglio Marotta dirigente”

sgarbi Stefano Colarieti/LaPresse

Vittorio Sgarbi è pronto a lanciarsi nel mondo del calcio comprando il Cervia, società di Promozione che intende portare in Serie A

Vittorio Sgarbi conferma: “voglio acquistare il Cervia per portarlo dalla Promozione alla Serie A“. Il critico d’arte, attuale sindaco di Sutri, ha ammesso la propria volontà di diventare presidente del club, parlando alla Gazzetta dello sport: “Ma quale boutade! L’ho detto anche in tv, vado fino in fondo: lo rinominerò Cervia Milan Marittima“. Sgarbi sembra avere le idee chiare, ma cosa lo spinge nel mondo del pallone: “La mia è una posizione di laboratorio. Come la scelta di Berlusconi di prendere il Monza, per lui è una questione emotiva, certo, ma anche strategica. Lo stesso vale per Cairo con il suo Torino, Della Valle e la Fiorentina. Questi grandi imprenditori che hanno comprato delle squadre di calcio, lo hanno fatto per potere e per immagine. Io invece voglio dare visibilità al Cervia: io ce l’ho già e voglio regalarla al club. La mia è un’operazione principalmente missionaria. In realtà l’artefice di tutto è il mio factotum Sauro Moretti. È lui il regista“.

Buffon-Juventus 52 milioni. / AFP PHOTO / Thomas SAMSON

Ora non tifo nessuno. Da bambino tenevo la Spal per ragioni campanilistiche. E la Juve. Il mio giocatore preferito era Sivori. Parliamo degli Anni 60. Ma quello fu il mio ultimo pensiero politico-calcistico che teneva insieme Interni ed Esteri. Marotta? Se è così bravo come dicono, ho sentito parlarne in maniera così enfatica che ci faccio un pensiero“. Con Sgarbi impossibile non toccare l’argomento sesso: “Favorevolissimo al sesso prima delle gare. Non credo che danneggi. Anzi. Credo che uno che fa del buon sesso non troppo faticoso sia in condizioni migliori per giocare a calcio. La passione per le donne è superiore a quella per il calcio. “Non c’è dubbio. Lo stesso vale per i calciatori. Vieri mi veniva a trovare quando ero assessore a Milano, non mi parlava di partite e nemmeno di arte. Ma di donne. Io sono stato fidanzato con un certo numero di ragazze legate, prima o dopo, con dei calciatori: una di Prato molto carina riconducibile anche a Buffon, un’altra che era stata con un portiere famoso e poi altre riconducibili a Milan e Juve. Insomma, io e loro abbiamo tante convergenze”.“.

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