Serie W – Il campionato automobilistico per sole donne è una scelta sessista? Le opinioni delle pilote: “è segregazione”

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Non tutti gradiscono la scelta di creare la Serie W: il campionato per sole donne che può rappresentare un trampolino per la Formula 1

Nasce la Serie W, campionato automobilistico per sole donne, che cercherà di indirizzare le pilote alla classe regina dell’automobilismo: la Formula 1. Con l’obiettivo d’inserire le donne nel Circus più famoso del mondo, si appresta ad avere inizio la competizione tutta in rosa che prevede sei gare in Europa. Il campionato automobilistico però non è stato accettato all’unanimità, qualcuno ha infatti avanzato l’idea che la scelta di creare gare per sole donne sia una decisione sessista.

“Le pilote oggi non riescono a rompere il “soffitto di cristallo”, si fermano in Formula 3 o al massimo nella Gp3. – ha detto David Coulthard- Non per mancanza di talento ma di fondi. Ecco perché è necessario creare un campionato solo per loro, per farle arrivare preparate a battersi con i rivali maschi nelle categorie più importanti e a parità di condizioni”.

È una buona opportunità, so quanto è difficile emergere se sei femmina”: ha dichiarato Tatiana Calderon, test driver dell’Alfa-Sauber. Sophia Floersch, 17enne tedesca della F3, ha invece asserito: “scelta sbagliata, è come se nelle aziende creassero consigli d’amministrazione doppi, gli uomini da una parte e le donne dall’altra”. Pippa Man, pilota della Indycar ha infine riferito: “è un giorno triste per lo sport, è segregazione”.

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