Sci alpino, le impressioni delle azzurre alla vigilia della prima tappa di Coppa del Mondo

LaPresse/Reuters

La Coppa del Mondo di sci alpino comincia domani con il gigante femminile, ecco le parole delle azzurre alla vigilia

È il giorno della grande attesa. La Coppa del mondo di sci alpino comincia sabato 27 ottobre con il gigante femminile di Sölden (prima manche ore 10, seconda manche ore 13, diretta tv su Raisport ed Eurosport) e a meno di 24 ore dalla gara, ecco le dichiarazioni delle Azzurre che in mattinata hanno provato la sciata in pista sul Rettenbach.

Federica Brignone: “Diciotto giorni di allenamento dopo l’infortunio del 10 agosto? Ovvio che non sono quelli che mi sarei augurata, ma bisogna anche accettarlo e farci l’abitudine: devo cercare di fare il massimo con così pochi giorni, sono andata in crescendo, giorno per giorno sono migliorata. Sono qua, ci credo comunque, penso sia una gara dove ci vogliono cattiveria e decisione, soprattutto con una pista del genere con condizioni del genere, perché è veramente tosta. Ci sono, me la gioco. Le sensazioni? Sono al cancelletto e di questo sono molto contenta. Fare questa gara è sempre molto emozionante, c’è tanta gente, siamo tutti qui che aspettiamo Sölden da tutta l’estate e quindi fa bene iniziare, è come aprire le porte e poi da qui si vedrà tutto il resto. Secondo me è un punto di partenza, nel senso che poi ci vuole un mese prima delle prossime gare. Sölden è sempre così: è un test. Se va bene, bene. Se non va bene, hai un mese per lavorarci sopra e continuare a migliorarti”.

Marta Bassino: “Sono contenta di cominciare finalmente questa nuova stagione, la pista mi sembra molto bella, un po’ mossa, vediamo cosa viene fuori domani. Io sto bene, sono contenta di come è andata la preparazione e di come sto sciando ultimamente. Come affronterò questa stagione? Partirò gara per gara, giorno per giorno, sempre dando il meglio di me. Come l’anno scorso per le Olimpiadi, quest’anno il focus sono i Mondiali a febbraio, ma ci si arriva costruendo un percorso prima con la Coppa del mondo”.

Francesca Marsaglia, al rientro dopo un anno e mezzo: “Sono davvero felice, l’obiettivo era rientrare sana, sono consapevole che mi manca ancora qualcosina, un po’ di chilometri persi in quest’ultimo anno,  però sono molto felice di essere al cancelletto e di rompere il ghiaccio. Mi mancava la condivisione, so anche che se mi concentro nello sciare come sto sciando adesso non può che venire una cosa carina, voglio veramente godermela e pensare soltanto a me stessa, concentrandomi sul mio percorso in questa stagione”.

Lara Della Mea (all’esordio assoluto in Coppa del mondo): “Me l’aspettavo? Non lo so. Sinceramente ho fatto un’estate dove ho cercato di sciare al meglio che potevo, adesso sono abbastanza in forma e sono felice di questa convocazione. Spero di riuscire a tirare fuori il massimo, questo è quello che cercherò di fare e spero anche con il mio massimo riuscirò a essere competitiva. Pressione? No, un po’ sono emozionata, ma cerco di vivermi il momento”.

Elena Sandulli (all’esordio assoluto in Coppa del mondo): “Sono un po’ stupita sinceramente, ma sono emozionatissima e felicissima. Davvero. È sempre stato il mio sogno partire qui a Soelden. Sono determinata a fare il mio meglio e vediamo cosa esce fuori: punto a raccogliere il più possibile. La pista? Secondo me tutto è difficile, perché non si può sminuire il piano, sul ripido c’è da dare continuità e il lancio è fondamentale, quindi direi che è dura da cima in fondo”.

Luisa Bertani: “Riprovo con lo stesso spirito dell’anno scorso (quando non si qualificò dopo la prima manche, n.d.r.): provare a fare quello che ho fatto in allenamento, dare tutto e poi vediamo, magari questa volta riesco a fare anche la seconda manche, l’obiettivo è quello. La pista è bella tosta, abbiamo fatto un’ottima preparazione con la squadra B. Mi sento cresciuta un bel po’, anche come atteggiamento l’ambiente della Coppa del mondo è diverso da quello della Coppa Europa e dalle altre gare. Mi sento più cresciuta, vediamo di sfruttarlo. Solo gigante? Sono cresciuta anche in slalom, nel supergigante abbiamo avuto poche possibilità: certo, in slalom c’è tantissimo lavoro da fare, ma si continua a lavorare”.

Roberta Midali (all’esordio a Sölden): “È il mio primo anno su questa pista, ci siamo preparati bene, siamo stati a Hintertux e c’erano condizioni molto difficili. Sono abbastanza serena. Quest’anno ci arrivo con un po’ più di tranquillità, dopo un anno di transizione per gli infortuni, questo è l’anno in cui voglio fare bene, è l’anno degli attacchi”.

Karoline Pichler (al rientro dopo due stagioni di stop per infortunio): “Sono veramente contenta di essere qui adesso. Il lavoro svolto negli ultimi due anni è stato tanto e duro, ma ne è valsa la pena e sono contenta di avercela fatta. Sono stati sicuramente anni difficili, ma sono contenta di aver fatto quest’esperienza che mi ha insegnato tanto, sono cresciuta tanto come atleta e come persona, ho visto che credendoci si possono raggiungere tante cose. La pista sembra molto bella, è dura e anche mossa. Speriamo nel tempo, bisogna solo andare a tutta”.

Irene Curtoni: “Ci siamo allenati un po’ in tutte le situazioni, non è stato male: è sempre un punto interrogativo, io non mi sento male neppure come velocità sugli sci, quindi vediamo. È difficile senza avere un paragone con le altre, ma le mie compagne sono un ottimo punto di riferimento”.

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