Rally, 42° Trofeo Maremma – Che sfortuna per Lorenzo Sardelli: un guasto alla macchina ne compromette la gara nel finale

Credits: Amicorally

Lorenzo Sardelli veloce e  sfortunato al Trofeo Maremm. Il 24enne pisano di Forcoli, si é dovuto fermare poco prima dell’arrivo per un guasto meccanico, in una gara che aveva dominato sino dalle prime battute

Una vera e propria doccia fredda, il finale di gara del 42. Trofeo Maremma, lo scorso fine settimana a Follonica (Grosseto), per Lorenzo Sardelli,  sua terza gara stagionale, di nuovo al volante della Peugeot 208 R2 preparata dalla squadra savonese Effemme Autosport ed affiancato da Luigi Giovacchini.

Reduce da due esaltanti risultati, un quinto posto assoluto in Valdicecina a giugno ed un nono posto al “Casciana Terme” del mese scorso, Sardelli anche alla gara maremmana, che correva per la prima volta, stava raggiungendo un nuovo risultato di livello, vanificato da un guasto meccanico. Ampiamente primo di classe R2B e 17mo assoluto, durante l’ultimo trasferimento prima dell’arrivo in centro a Follonica, è stato fermato dalla rottura della pompa della benzina. Impossibile quindi raggiungere la bandiera a scacchi e suggellare il terzo risultato di prestigio dell’anno.

Sempre al comando della categoria già dalla prima prova spettacolo del sabato sera al “palagolfo” di Follonica, Sardelli aveva in mano la classifica con ben oltre due minuti di vantaggio sul secondo ed insieme all’esperto copilota Giovacchini stava operando un notevole lavoro di affinamento delle sensazioni alla guida della millesei francese, anche in ottica futura.

Pur rimanendo l’amaro in bocca per aver visto sfumato un risultato importante, per il 24enne di Forcoli vi è comunque la consapevolezza di aver raggiunto un importante livello di affiatamento con 208 R2, aiutato in ciò sia dal copilota che anche dalla squadra, un lavoro che già ha lo sguardo e la mente alla stagione prossima.

DICHIARAZIONE DI LORENZO SARDELLI: “Una sfortuna così brucia. Brucia forte davvero. Perché al di là del risultato sportivo che ovviamente faceva piacere, vedere l’arrivo era la chiusura del cerchio di un lavoro svolto alla perfezione  con la squadra già dalla mia prima gara con la 208 in Valdicecina. Un lavoro davvero importante nel quale ci ha messo molto del suo il mio copilota Luigi Giovacchini che mi sta facendo anche da fratello maggiore, con consigli importanti e con una presenza in macchina estremamente professionale e sicura. Anche la squadra mi ha dato un grande sostegno, immaginatevi la delusione e la rabbia che hanno avuto quando gli abbiamo comunicato che eravamo fermi a pochi chilometri dall’arrivo. Mi dispiace molto anche per loro, perché credono fermamente in quello che fanno per me e per questo vogliamo dimenticare presto la disavventura. Tutti insieme ci concentriamo già per la prossima stagione, sono felice perché ho intorno le persone giuste che mi aiutano a far bene ed a cercare di guardare lontano”.

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