Pjanic, parlando del suo metodo di gioco, ha inoltre aggiunto: “Non sono uno che può fare 10 doppi passi o colpi di tacco, non mi interessa. Sono molto più affascinato dalla semplicità del gioco, perché è la cosa che rende questo sport così bello. Le cose più semplici spesso sono le più difficili. Non tutti riescono a farle. Ho avuto la fortuna di vedere da vicino giocatori come Zidane, Xavi, Iniesta, Pirlo. Tutti rendono le cose semplici per la propria squadra. Fanno in modo che tutta la squadra giochi bene con piccole cose che spesso non vengono notate. Riflettono su ciò che sta succedendo in campo e agiscono per facilitare la vita ai ragazzi che li circondano. Punizioni? La differenza tra Juninho Pernambucano e gli altri giocatori non sta nella ‘maledetta’, ma nel fatto che quando Juninho calciava la palla solitamente entrava. Ecco perché era il numero 1 nei calci di punizione, perché era concreto. I suoi calci di punizione finivano sempre con un gol o un assist”.