Partite truccate in Belgio, Vincent Kompany durissimo: “calcio come prostituzione e droga, vi sorprendete ancora?”

LaPresse / Mike Egerton/ PA Wire

Vincent Kompany interviene a gamba tesa in merito allo scandalo di calcioscommesse che ha investito il massimo campionato del Belgio: il difensore del Manchester City ci va giù durissimo

Il calcio in Belgio sta vivendo una delle pagine più nere della sua storia. Un vero e proprio scandalo che ricorda Calciopoli, capace di coinvolgere arbitri e i maggiori club della Jupiler League, fatto di partite truccate e scommesse calcistiche illegali. Una bufera sulla quale è intervenuto anche Kevin Kompany utilizzando parole davvero pesanti. Ai microfoni di VTM Nieuws il difensore del Manchester City ha dichiarato: “ora è abbastanza presto per parlare di responsabilità individuali, ma nel calcio non ci si può sorprendere per uno scandalo simile. Il calcio si avvicina molto a diversi comportamenti tipici del mondo della prostituzione, del traffico di droga e di quello di esseri umani. Sono ambienti in cui gira molto denaro e dove è sempre possibile che ci siano pagamenti non registrati. Non capisco perchè non ci sia trasparenza a livello internazionale. Si fanno tante speculazioni sugli stipendi dei giocatori, degli allenatori, ma a nessuno importerebbe se i salari fossero resi pubblici. Rendiamo il calcio completamente trasparente, così che tutti dobbiamo rendere conto di quello che guadagnamo. Certo, gli agenti continueranno a essere necessari per proteggere gli interessi dei calciatori e dei club, ma non capisco perchè non si possa fare tutto alla luce del sole”.

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