Olimpiadi 2026 – Torino esclusa dalla candidatura, Esposito rassegnato: “giornata davvero triste”

Marco Minniti alla festa de L'Unità di Torino LaPresse/ Marco Alpozzi

Olimpiadi 2026, Esposito: “giornata triste per Torino. Appendino ha fatto finta di essere favorevole alle Olimpiadi quando in realtà non lo è mai stata”

Stefano Esposito (PD) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la Notizia” condotta da Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sull’ufficializzazione della candidatura a due Milano-Cortina per ospitare le Olimpiadi 2026. “E’ una giornata davvero molto triste per me e per Torino –ha affermato Esposito-. Stiamo pagando il prezzo di un’amministrazione e di un sindaco che hanno compiuto un danno incredibile alla mia città. Torino è fuori dalle Olimpiadi per un punto ideologico. Hanno prevalso i consiglieri comunali del M5S che fanno riferimento ai centri sociali, ai no tav, ai no tutto. E la sindaca Appendino non è stata in grado di opporsi. Ha illuso tutta la città facendo credere che lei fosse favorevole, invece non lo è mai stata e ha dato spago agli atteggiamenti che hanno prodotto questo risultato. Appendino dice che quella del Coni e del governo è una decisione incomprensibile? Sono le solite chiacchiere di chi ha perso. Era chiaro fin dall’inizio che c’erano più città in ballo, c’era la possibilità di fare un’alleanza e lei ha colto la palla al balzo per dire no all’alleanza con Milano e Cortina cercando di costruirsi un alibi per dire: ci hanno trattato male. La verità è sotto gli occhi di tutti. Le Olimpiadi le Italia le giocava con un tridente, lei si è sfilata dal tridente e ora le Olimpiadi le faranno Milano e Cortina”. 

Sull’audio di Rocco Casalino ai giornalisti dopo la tragedia di Ponte Morandi (“Non mi stressate, mi è saltato anche il ferragosto”).“Chi di audio ferisce di audio perisce –ha dichiarato Esposito-. Trovo indecente questo audio. Il ferragosto gli è saltato perché c’è stata una tragedia con decine di morti. Io credo che questo tipo di atteggiamento si commenti da sé. C’è un cinismo da parte di queste persone che travalica anche tragedie come quella del ponte. Non hanno rispetto per niente e per nessuno. Credo che in una Repubblica seria un portavoce del presidente del Consiglio così sarebbe già stato dimesso da molte settimane, temo invece che Casalino rimarrà saldamente al suo posto e sarà anche applaudito sui social. Questo è il governo del cambiamento che hanno voluto gli italiani, oggi credo che gli italiani abbiano compreso che forse non hanno azzeccato con il loro voto l’obiettivo di far cambiare il Paese. Siamo di fronte a delle persone la cui umanità viene meno anche di fronte alla tragedia”.

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