Guai social per i Sixers! Tweet razzista del padre di Muscala verso Jimmy Butler: “malato mentale afroamericano”

Jimmy Butler LaPresse/EFE

Dopo il caso legato a Bryan Colangelo, i Sixers nuovamente nei guai a causa di Twitter: Bob Muscala, padre di Mike, costretto a scusarsi dopo un tweet razzista nei confronti di Jimmy Butler

Ancora guai social per i Philadelphia 76ers. Dopo lo scandalo online legato alle dichiarazioni dell’ex gm Bryan Colangelo, costretto a rilasciare le proprie dimissioni poichè travolto da una vera e propria bufera mediatica legata ai suoi account Twitter, sono ancora i ‘cinguettii’ a tradire i Sixers. Questa volta è Bob Muscala, padre di Mike, a finire al centro di un polverone mediatico. Non è passato inosservato infatti un tweet presente sul profilo Instagram di Bob Muscala, nel quale viene commentata, con parole dai connotati razzisti, la scelta di Butler di andarsene a tutti i costi dai Timberwolves: “il comportamento di Butler non è un segno di sfida, ma un’egomaniacale malattia mentale afroamericana“.

Il tweet, poi cancellato, ha generato grande scalpore, tanto che lo stesso Bob Muscala si è dovuto scusare: “è stata una pessima dichiarazione da parte mia. Mi pento dei problemi che la mia pessima scelta grammaticale e di parole ha causato. Tweet brevi possono causare problemi come questo”.

Il GM dei Sixers, Elton Brand, ha dichiarato: “avendo conosciuto Mike Muscala dal suo anno da rookie nel 2013-14 quando eravamo compagni di squadra, sono certo che tali tweet non rispecchia ciò in cui crede”.

Ai microfoni di NBA.com, Mike Muscala si è scusato per il comportamento del padre: “prima di tutto, voglio scusarmi per il commento offensivo apparso sui social di mio padre. Quel suo commento era fuori luogo e inappropriato, e non riflette ciò che sono. Mi scuso anche con i 76ers e con i miei colleghi in tutta la NBA per la distrazione che il commento di mio padre ha causato”.

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