NBA 2018-2019 – La preview delle squadre della Eastern Conference: i pronostici di SportFair

NBA LaPresse/Reuters

La Regular Season NBA 2018-2019 è ormai alle porte e noi di SportFair abbiamo provato a stilare una prewiev della squadre della Eastern Conference con relativi pronostici

Finalmente ci siamo! Il momento più atteso da ogni appassionato di basket è ormai alle porte: la Regular Season NBA 2018-2019 sta per iniziare. Noi di SportFair abbiamo provato a stilare una preview di entrambe le conference, con i relativi pronostici, per analizzare quelle che secondo noi saranno le stagioni delle varie franchigie NBA.

In questo articolo troverete l’analisi della Eastern Conference (clicca qui per l’analisi della Western Conference). Il trasferimento di LeBron James ai Lakers, dunque ad Ovest, ha lasciato un vero e proprio vuoto di potere. Se in passato LeBron James era stato il muro contro il quale i sogni di gloria di diverse franchigie si erano infranti (specialmente in postseason), adesso, senza il Re, sono diverse le franchigie che sognano le Finals NBA. Ma prima della postseason, serve giocare al meglio la regular season, lunga e ricca di insidie. Celtics e Sixers riprenderanno da dove hanno lasciato, i Raptors hanno un Kawhi Leonard nel motore e tanti altri team vogliono raccogliere l’eredità dei Cleveland Cavaliers che, per inciso, non sono mica scomparsi!

Vediamo insieme la situazione della Eastern Conference:

LaPresse/Reuters

Boston Celtics – Senza LeBron James, i Celtics hanno la strada spianata per dominare l’Est. Ecco, l’abbiamo detto. Con Irving e Hayward finalmente integri, guidati dalla sapiente mano di coach Stevens, Boston può spadroneggiare in Conference e in postseason. Alle due stelle già citate si unisco Tatum, sempre più in crescita, Jaylen Brown e l’esperienza di Horford. Rozier, Smart, Baynes e Morris sono alternative importanti dalla panchina. Squadra quadrata in attacco e coriacea in difesa. Dopo due stagioni passate a schiantarsi contro LeBron James, il limite adesso è il cielo, o forse le Finals. Pronostico: 1-2

Philadelphia 76ers – La minaccia principale al primato dei Celtics. I Sixers sono ad oggi la seconda forza dell’Est e probabilmente potranno dare vita ad una rivalità con Boston che durerà per diversi anni, visto il roster giovane e futuribile. Embiid è la stella più matura, nonostante sia ancora giovane. Simmons deve aggiungere uno jump shoot degno di nota per diventare un top player assoluto, Saric deve migliorare globalmente per chiudere il terzetto. Fultz finalmente integro potrà dare una mano dalla panchina, così come il rookie Zaire Smith. Rispetto a Boston la fase difensiva, nonostante la buona abilità al rimbalzo, non regge il confronto, così come l’apporto dalla panchina che ha perso Belinelli e Ilyasova. Dai miglioramenti dei giovani verrà fuori il vero obiettivo finale della stagione dei Sixers: Pronostico: 1-4

Kawhi LeonardToronto Raptors – Coach Casey negli anni passati ha avuto due problemi: l’assenza di una vera stella assoluta in roster (non ce ne vogliano Lowry e DeRozan) e la presenza di LeBron James nella Conference. Adesso è arrivato Kawhy Leonard e LeBron James gioca ad Ovest, ma coach Casey ha fatto le valigie. Strana la vita. A Toronto c’è tanta curiosità per vedere se lo scambio Leonard, ormai desaparecido in quel di San Antonio, per l’idolo dei fan canadesi DeRozan, pagherà i giusti dividendi. Tutto dipenderà da quanto Kawhi Leonard avrà voglia di giocare al 110% in maglia Raptors, nel solo anno di contratto che lo lega alla franchigia. Se ‘Kawow’ metterà anima e corpo all’interno del progetto, i Raptors avranno un upgrade niente male su entrambe le parti del campo, grazie al miglior two way player della lega. Ripetere il 59-23 dell’anno passato forse sarà difficile, ma forse la postseason potrà riservare qualche gioia in più. Pronostico: 1-4

Milwaukee Bucks – Chiude i battenti il Bradley Center, li apre il nuovo Fiserv Forum, il nuovo tempio in cui adorare il dio greco, Giannis Antetokounmpo. La stella dei Bucks in estate si è allenata con Kobe Bryant che ne ha affinato la tecnica e soprattutto gli ha trasmesso i principi della Mamba Mentality. In preseason Giannis è apparso devastante, come sempre, aggiungendo anche un discreto tiro da 3 al suo gioco. Coach Budenholzer proverà a far ruotare intorno alla sua stella un sistema di gioco interessante, che vede un ottimo secondo violino in Middleton, Brogdon e Bledsoe nel backcourt e Brook Lopez nel ruolo di centro. Non mancano buone riserve in uscita dalla panchina come Snell, Maker e Ilyasova. Le previsioni sono delle più rosee, le 50 vittorie non sono un miraggio. Pronostico: 3-5

LaPresse/Reuters

Washington Wizards – Franchigia davvero interessante, con le carte in regola per stupire. Al duo Wall-Beal, anima della squadra, si è unito Dwight Howard che rispetto a Gortat rappresenta un upgrade interessante. Il sistema è rodato e Howard si inserirà in fretta. Se Wall e Beal eviteranno gli screzi che, a volte, in passato hanno condizionato il loro rapporto, a Washington si può parlare di un tridente niente male. Completano il quintetto due buoni giocatori come Porter e Morris. Satoranski ha dimostrato di essere affidabile, Rivers, Oubre e Green sono discreti ricambi dalla panchina. Una franchigia che deve solo fare il salto di qualità, soprattutto in difesa, ed abituarsi a pensare in grande. Pronostico: 5-8

Detroit Pistons – Blake Griffin, Andre Drummond, Reggie Jackson: punto esclamativo. Il loro rendimento: punto di domanda. In due frasi c’è tutta la natura dei Pistons. Grande potenziale che però, fin qui, non è mai venuto fuori, quantomeno con continuità. Toccherà al nuovo coach, Dwane Casey, sbolognato dai Raptors dopo l’ottima stagione, trarre il meglio dalle sue stelle. I limiti di Drummond, nonostante i tanti punti, sono ben noti, e il centro di Detroit dovrà diventare un giocatore meno monodimensionale; Reggie Jackson avrà il compito di far girare meglio la squadra; Blake Griffin dovrà essere l’uomo franchigia. Stanley Johnson, Luke Kennard e Ish Smith daranno una mano. Il rischio di ripetere un Raptors bis, senza primo posto in conference è alto. Pronostico: 6-9

Victor Oladipo / Indiana Pacers / Est (LaPresse/EFE)

Indiana PacersPaul George chi? Dallo scorso anno ad Indianapolis brilla la stella di Oladipo, l’underdog diventato una combo guard All-NBA coi fiocchi. È lui l’anima dei Pacers che hanno stupito tutti la scorsa stagione e che guardano alla prossima regular season con fiducia. Coach McMillan ha a disposizione un gruppo grintoso e compatto, che può vantare discrete aggiunte del calibro di O’Quinn, Evans e McDermott (utile per aggiungere pericolosità da dietro l’arco), a fronte degli addii di Stephenson e Al Jefferson su tutti. L’obiettivo è quello di riconfermarsi e far sì che la stagione passata, non sia stata frutto solo di una casualità, favorita dalle ottime prestazioni di Bogdanovic e Thaddeus Young. Miles Turner chiamato al salto di qualità, se non completo, quantomeno con meno blackout. Pronostico: 6-9

Miami Heat – Il destino della franchigia della Florida è legato a doppio filo ad Hassan Whiteside: sappiamo come il centro degli Heat sia l’uomo che alzi il livello difensivo della squadra, ma che spesso in attacco si trova a dover faticare più del dovuto a causa dei limiti del suo gioco ben noti a tutti. Da un suo possibile addio (più che un’ipotesi) gli Heat potrebbero trarre addirittura qualche beneficio. Uno di essi potrebbe essere l’esplosione di Adebayo, giovane da tenere d’occhio. A Dragic il compito di guidare la squadra fino ai Playoff, a Wade quello di portare mentalità ed esperienza. Pronostico: 6-9

love cavs

LaPresse/REUTERS

Cleveland Cavaliers – L’inizio di una nuova era, quella post LeBron James. I Cavs hanno deciso di confermare totalmente il resto della squadra, dando a Kevin Love i galloni di uomo franchigia. Insieme a lui saranno chiamati a fare squadra, senza affidarsi a LeBron James nei momenti difficili, i vari: Hill, Hood, Thompson e Osman che costituiranno, probabilmente, il quintetto titolare. Da tenere d’occhio il rookie Collin Sexton, talento che va coltivato e inserito all’interno dei nuovi meccanismi della franchigia. Clarkson, Nwaba, Larry Nance JR., Korver e Smith saranno armi importanti dalla panchina. I Cavs hanno due strade da percorrere: puntare al tanking e ad una buona scelta al Draft, sulla quale basare il rebuilding definitivo, partendo da una buona ossatura; oppure sfruttare questa buona ossatura fin da subito, per continuare la tradizione dei Playoff e lanciare un segnale anche al di là di LeBron James. In postseason però sarà durissima. Pronostico: 7-10

Charlotte Hornets – Gli Hornets vivono in un limbo dal quale è difficile uscire: troppo forti per pensare ad un tanking spudorato, troppo scarsi per puntare ai Playoff. Potrebbe essere l’ultimo ballo di Kemba Walker, in scadenza a fine stagione, nonostante abbia più volte detto di voler rinnovare. Gli Hornets devono prendere però una decisione per il proprio futuro, proseguendo su una rotta ben definita. Il quintetto titolare può vantare, oltre al già citato Walker, discreti giocatori come Batum, Kidd-Gilchrist, Kaminsky e Zeller. Parker, Lamb, Biyombo e il rookie Bridges sono discrete alternative per la panchina. Mancano le stelle assolute, ma anche gli asset per averle. L’ipotesi tanking, particolarmente in vista di un rinnovo di Walker che occupi salary cap, è la migliore mossa dalla quale ripartire. Previsione: 9-12

LaPresse/Reuters

Chicago Bulls – Squadra giovane, interessante e con grandi potenzialità. I Chicago Bulls sono una delle franchigie più interessanti della lega. Al trio Markkanen, Dunn, LaVine si è unito anche Jabari Parker, un giocatore che, se integro, potrà rivelarsi un acquisto di spessore. Chiude il quintetto l’esperienza di Robin Lopez. Portis, Holiday e Wendell Carter Jr sono buoni innesti dalla panchina, alla quale manca forse un’alternativa di qualità al ruolo di playmaker (Payne e Arcidiacono). Da tenere d’occhio anche la situazione infortuni: LaVine e Parker sono di cristallo, perdendo anche solo uno di loro per diverso tempo, la stagione dei Bulls potrebbe cambiare notevolmente. Per i Playoff forse non è ancora il loro anno. Pronostico: 9-12

Brooklyn Nets – Quella che sta per iniziare si prospetta un’altra stagione di alti e bassi per i Nets che, usciti dal tunnel tenebroso nel quale erano entrati qualche anno fa, hanno messo le basi per costruire qualcosa di interessante. D’Angelo Russell è la stella della squadra e l’esplosione di Dinwiddie può solo fargli bene, particolarmente alla voce punti realizzati. Da tenere d’occhio Jarret Allen, coperto dagli arrivi di Ed Davis e Kenneth Faried. Rondae Hollis-Jefferson e Crabbe chiamati a proseguire il loro percorso di crescita. I Nets puntano ad una stagione nella quale consolidare la propria idea di gioco e far crescere i propri talenti, migliorando magari le 28 vittorie della scorsa stagione. L’ipotesi tanking però potrebbe far gola, adesso che finalmente hanno la propria scelta. Pronostico: 10-13

New York Knicks Porzingis

LaPresse/Reuters

New York Knicks – Con Porzingis integro, la scorsa stagione i Knicks accarezzavano il sogno Playoff. Quest’anno però, Porzingis, con grande probabilità, potrebbe non scendere in campo nemmeno una partita, a causa di un brutto infortunio. Difficilmente dunque i Knicks punteranno a fare il salto di qualità, nonostante il grande ottimismo che coach Fizdale a portato nell’ambiente newyorkese. Da tenere d’occhio la crescita di Ntilikina e Knox, due giovani prospetti interessanti. Dalla prossima free agency inoltre si attendono grandi colpi, particolarmente ora che Noah ha fatto le valigie liberando spazio salariale. Se ad una, o magari due, grandi stelle in arrivo, si affiancasse anche un rookie di livello pescato al Draft dopo l’ennesima, ma ultima, stagione di sacrifico, New York potrebbe rinascere. Pronostico: 12-15

Orlando Magic – Poche gioie per i fan dei Magic, quella che verrà sarà un’altra stagione alquanto tribolata, nella quale si punterà ad una buona scelta al draft. Il roster ha messo le basi per il futuro: Gordon e Vucevic sono una buona coppia di lunghi, ai quali è stato affiancato Mohamed Bamba, rookie davvero interessante. Più complicata la situazione in regia: l’addio di Payton ha privato la squadra di un buon passatore, mentre D.J. Agustin e Jerian Grant sono dei buoni difensori, ma in quanto a playmaking sono sicuramente inferiori al nuovo playmaker dei Pelicans. Barattare un’annata in fondo alla Conference per un buon prospetto nel backcourt selezionabile al Draft potrebbe essere una scelta azzeccata. Pronostico: 13-15

LaPresse/Reuters

Atlanta Hawks – Cosa dire di una franchigia che ha dato via il suo giocatore migliore, Schröder, per farsi carico del buyout di Carmelo Anthony? Una sola parola: tanking. Stagione amara per gli Hawks, come quella passata del resto. Trae Young potrà farsi le ossa senza grandi aspettative legate agli obiettivi e rappresenta il gioiellino da sgrezzare e sul quale costruire il futuro di Atlanta. John Collins è un altro talento da far maturare, mentre Prince è chiamato a confermarsi dopo la buona stagione passata. Vince Carter porta esperienza, Len è una buona alternativa a Dedmond nello spot di centro, Jeremy Lin, se integro dopo l’infortunio, potrebbe rivelarsi un ottimo acquisto. Al di là di queste ottimistiche considerazioni, la stagione sarà votata al tanking e all’usufruire di una buona scelta al Draft da aggiungere al roster. Pronostico: 13-15

Valuta questo articolo

Nessun voto.
Please wait...


FotoGallery