NBA – Embiid striglia i Sixers: “i Celtics ci prendono sempre a calci in culo, questa cosa deve finire”

Joel Embiid - 3° Frontcourt Est (LaPresse/PA)

Joel Embiid striglia i Sixers dopo la sconfitta all’esordio in regular season contro i Celtics: la stella di Philadelphia vuole invertire il trend negativo contro Boston

Esordio in regular season da dimenticare per Philadelphia. Nella opening night, i Sixers sono stati sconfitti nettamente a Boston per 105-87, travolti da Jayson Tatum e compagni nella sfida che, a detta di tutti, dovrebbe regalare la finalista ad Est, Raptors permettendo. Un inizio non certo positivo per Philly che continua ad inanellare sconfitte contro i ragazzi di Brad Stevens dal netto 4-1 degli scorsi Playoff. Nonostante Embiid non voglia parlare di rivalità, perdere continuamente contro i Celtics inizia a dargli davvero fastidio: “è la prima partita, ma non ci sono scuse. Non abbiamo eseguito bene nella metà campo offensiva, non abbiamo mosso la palla. […] Come ha detto anche JJ Redick in precedenza, questa non è una rivalità. Non so quale sia il nostro record contro di loro, ma […] ci prendono sempre a calci in cazzo. Prendo questa partita sul personale, soprattutto quando scendi in campo con il mondo che ti guarda in diretta TV nazionale e giochi così male, vale anche per me stesso. Ero bloccato mentalmente, mio fratello è venuto a mancare in questi giorni (il 16 ottobre è l’anniversario della morte, ndr) e c’erano emozioni contrastanti. Ciò detto, dobbiamo continuare a lavorare assieme. Ci sono stati molti cambiamenti, sappiamo di avere il potenziale per arrivare dove vogliamo, ovverosia le NBA Finals, ma prima dobbiamo qualificarci per i Playoff e sarà un lungo percorso”.

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