Uragano Napoli, Udinese asfaltata senza appello: Ancelotti ha costruito una macchina perfetta

Andrea Bressanutti/LaPresse

La formazione azzurra non lascia scampo all’Udinese, un tris d’autore alla Dacia Arena che permette agli azzurri di andare a meno quattro dalla Juventus

Cinico, determinato ed efficace. E’ il Napoli di Carlo Ancelotti, che ormai pare abbia fatto dimenticare ai tifosi azzurri Maurizio Sarri. Se l’allenatore toscano si affidava sempre ai suoi titolarissimi, il tecnico di Reggiolo tiene tutti sulla corda, cambiando moduli e uomini ad ogni partita, senza dare mai punti di riferimento.

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Senza Insigne infortunato, la musica per il Napoli non cambia, Milik e Mertens tengono sotto scacco l’Udinese, che comunque prova a rispondere colpo su colpo, affrontando a viso aperto gli azzurri. A cambiare le sorti del match è però… un infortunio, quello che capita a Simone Verdi, costretto a lasciare il campo dopo pochi secondi dall’inizio della partita. Al suo posto entra Fabian Ruiz, il quale ci mette qualche minuto per sbloccare la partita con un bellissimo destro a giro che non lascia scampo a Scuffet. Il Napoli esulta ma continua a macinare gioco, dimostrando la solita maturità immutata con il cambio Sarri-Ancelotti. Il pari tra Juve e Genoa spinge gli azzurri a non abbassare la concentrazione, con l’obiettivo di difendere il vantaggio e, casomai, ampliarlo. Koulibaly e Albiol non soffrono, Zielinski e Callejon spingono, Milik e Mertens pungono. E’ una macchina perfetta questa squadra che, nella ripresa, chiude i conti con un uno-due mortifero che gela la Dacia Arena.

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Ci pensa prima il belga su calcio di rigore, seguito poi dal neo entrato Marko Rog, che impiega una manciata di secondi per timbrare il cartellino. Una dimostrazione di forza pazzesca di questo Napoli che, anche senza il proprio giocatore migliore come Insigne, non pare avvertire il peso dell’assenza, prendendosi tre punti pesantissimi nell’economia del campionato. Sono quattro quelli che dividono Ancelotti da Allegri, questo campionato è tutt’altro che chiuso.

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