MotoGp – La lista dei problemi Yamaha si allunga, Jarvis realista: “non è solo una questione di motore”

lin jarvis Alessandro La Rocca/LaPresse

Lin Jarvis e quei problemi irrisolti della Yamaha, il responsabile corse del team di Iwata promette miglioramenti per la prossima stagione

Una Yamaha così in difficoltà era da tempo che non si vedeva. Ad Aragon, più che in altre piste, le moto della scuderia di Iwata hanno mostrato i loro deficit costringendo Valentino Rossi e Maverick Vinales rispettivamente all’ottavo e al decimo posto a fine gara. A parlare dei problemi irrisolti del team giapponese Lin Jarvis. Il responsabile corse della Yamaha ha raccontato a ‘Gazzetta dello Sport’: “il problema è che anche se l’errore iniziale è minimo, appena un paio di gradi, più il tempo passa e più ti trovi distante dalla direzione che avresti dovuto seguire. E per tornarci serve tempo“.

LaPresse/EFE

Io non posso arrivare a dire che vanno messi in discussione i tecnici — ha continuato Jarvisma il solo modo di uscire dai problemi attuali è capire cosa stiamo facendo di sbagliato e ripartire in una nuova direzione. La Yamaha ha uomini che sanno come vincere? Sì, lo abbiamo dimostrato. Però qualcosa che stiamo facendo non funziona ormai da troppo tempo. Il progetto e lo sviluppo della moto avvengono principalmente in Giappone, è lì che si trova il gruppo responsabile, in Italia abbiamo impiantato una sede con gente che lavora sull’elettronica e fa la revisione delle moto, ma la leadership resta nella sede centrale”.

Jarvis ha poi proseguito dicendo: “abbiamo provato un prototipo del nuovo motore e a Valencia ce ne sarà uno modificato. Siamo in una situazione difficile: Vale e Maverick faticano a trovare motivazione perché loro, come noi, sono qui per vincere il Mondiale. Invece ci troviamo in una crisi da cui dobbiamo assolutamente uscire. Il nostro problema non è solo il motore, è il telaio che non crea sufficiente grip meccanico, è l’elettronica che non controlla al meglio l’erogazione che i piloti vorrebbero più dolce, è la gestione delle gomme. Ma vi garantisco che il prossimo anno avremo ancora un motore in linea. È una tipologia a fine sviluppo? Non credo, sono convinto si possa essere competitivi, ma serve modificarlo e migliorarlo”.

Sui permessi ai team di procedere allo sviluppo durante la stagione, poi Jarvis ha chiosato: “la troverei una cosa ragionevole. Abbiamo visto come la Suzuki abbia faticato nel 2017 e la Honda l’anno prima: aumenterebbe la competitività della griglia. In principio il sistema delle concessioni è una buona regola, ma se nell’interesse comune tutte le squadre dovessero decidere in tal senso, noi saremmo favorevoli”.

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